Napoli ESCLUSIVO CT, rivoluzione ADL: ecco i nomi e idee per la panchina

Napoli sempre alla ricerca di quell’identità smarrita. Dopo Sarri, la discontinuità di risultati è proseguita con Ancelotti e anche con Gattuso. In basa ad informazioni raccolte dalla redazione di Calciotoday.it si possono ricostruire in questo modo i nuovi scenari già dopo Parma o a fine stagione.

Napoli
Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

Spezia e Parma, Coppa Italia e Serie A, due partite in cui il Napoli di Gattuso dovrà provare ad alzare la testa. Serviranno due vittorie ma soprattutto dare l’impressione di non essere una squadra altalenante e con un’idea di gioco ben precisa. Molte sono state le prestazioni poco convincenti, così come è troppo discontinuo l’andamento di una squadra che, per valore della rosa, è dietro solo a Juventus e Inter. Servono due successi per accedere alla semifinale di coppa e per rilanciarsi in campionato. Se così non fosse, al di là dei vari tweet, si aprirebbero a Napoli scenari finora mai realmente pensati.

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Napoli, rivoluzione ADL

Napoli
Massimiliano Allegri (Getty Images)

Apportare una nuova rivoluzione tecnica a distanza di un anno non è la cosa più semplice e gradita per nessuna società di calcio. L’obiettivo però, nel caso dei partenopei, resta conquistare quel quarto posto che vorrebbe dire Champions League e nuovi introiti per la prossima stagione. Con o senza Gattuso, il club partenopeo farà di tutto per partecipare alla prossima edizione. Se così non fosse, si potrebbe assistere ad un ridimensionamento del progetto tecnico in virtù delle minori entrate rispetto agli anni precedenti.

Per questo motivo, sono ore frenetiche in casa Napoli dove, ogni valutazione e dichiarazione, va ponderata in virtù di un obiettivo importante da raggiungere. Secondo informazioni raccolte dalla redazione di Calciotoday.it , contro lo Spezia Gattuso dovrebbe affidarsi nuovamente al 4-3-3 su richiesta esplicita della società. Il futuro dell’ex tecnico del Milan non è legato solo ai risultati in Coppa Italia e in campionato ma anche a come si esprimerà la squadra in campo.

Anche in caso di vittoria, il tecnico calabrese potrebbe rischiare di essere esonerato. Ma chi potrebbe prendere realmente il suo posto? Secondo le informazioni raccolte dalla nostra redazione, sarebbero stati sondati Allegri, Spalletti e Benitez. Per quanto concerne l’ex tecnico della Juventus, un ipotetico discorso sarebbe rinviato a fine stagione, in quanto Max non avrebbe intenzione di prendere una squadra in corsa. Discorso diverso per il tecnico di Certaldo: l’ex Roma sarebbe anche disposto ad iniziare subito una nuova avventura ma vorrebbe prima raggiungere un accordo con l’Inter. Nel caso in cui tale accordo non venisse raggiunto, qualsiasi discorso con De Laurentiis andrebbe rinviato a giugno. Spalletti non molla l’ingaggio che i nerazzurri gli devono.

E lo spagnolo? Tra Benitez e De Laurentiis è rimasto un ottimo rapporto ed una telefonata tra i due ci sarebbe stata. Al momento, l’ex tecnico azzurro avrebbe preso tempo in quanto, la sua disponibilità potrebbe essere solo per pochi mesi visto che ambisce a diventare Ct della Spagna a luglio prossimo. Una occasione che Rafa non vorrebbe prendersi e che frenerebbe sul nascere un suo possibile ritorno all’ombra del Vesuvio.

Ipotesi traghettatore e ridimensionamento

Il rinvio sull’ufficializzazione del rinnovo di Gattuso fa pensare che tutto può accadere da qui a fine stagione. A fine dicembre, come riportato dalla nostra stessa redazione, era solo una questione di dettagli e la firma ci sarebbe dovuta essere dopo la Supercoppa italiana. Così non è stato e la squadra azzurra, ad oggi, sembra essere in piena crisi d’identità. Bisogna capire prima di tutto se terminare o meno la stagione con l’ex tecnico del Milan. L’unico forse che sarebbe disposto a traghettare la squadra fino a maggio sarebbe Edy Reja. Tra il Ct dell’Albania e il presidente partenopeo ci sarebbe stata una chiacchierata amichevole anche se non è chiaro se sia stata sondata la disponibilità del tecnico o chiesti soltanto dei consigli.

Se gli azzurri però non riuscissero a conquistare il quarto posto, come detto in precedenza, dovrebbero apportare delle serie modifiche al progetto tecnico, andando a ridurre in maniera sostanziale il monte ingaggi. Due anni di fila senza gli introiti della Champions League, in piena crisi economica, sarebbe difficile da gestire soprattutto quando hai entrate pari a 130 milioni l’anno.

Per questo motivo, in caso di partecipazione alla prossima Europa League, il club partenopeo punterebbe su un allenatore altrettanto bravo ma dall’ingaggio contenuto. I nomi al momento in lizza sono due: Ivan Juric e Vincenzo Italiano. Il primo, già sondato nella passata stagione, sarebbe la prima scelta soprattutto per l’esperienza maturata e i risultati ottenuti in questi anni.

Addio al connubio Gattuso-Giuntoli

Sul banco degli imputati, oltre a Gattuso c’è finito anche Cristiano Giuntoli. L’ex direttore sportivo del Carpi è stato recentemente criticato per le varie campagne acquisti fatte e di come, solo in pochi casi, gli investimenti fatti abbiano fruttato. Critiche alquanto ingiuste per un direttore che ha sempre provato a trovare soluzioni ideali al progetto tecnico dei partenopei. Eppure, la sua permanenza a Napoli, nonostante il contratto in scadenza nel 2024, non sarebbe del tutto certa. Secondo alcune indiscrezioni, i possibili sostituti in caso di addio anticipato, sarebbero Marco Branca e Daniele Pradè. Al momento, non ci sono stati sondaggi e De Laurentiis ha piena fiducia nel suo direttore sportivo anche se non è da escludere un possibile addio a fine stagione.

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