Tomori Milan Derby Inter
Tomori, il difensore rossonero ha rilasciato un’intervista a ‘Sky Sports News’ ha parlato del Derby di domenica prossima, del suo compagno Zlatan Ibrahimovic e non solo
Arrivato nell’ultima sessione invernale di mercato, è stato schierato fino ad ora cinque volte da Stefano Pioli al centro della difesa, Stiamo parlando di Fikayo Tomori. Il classe 1997, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea, vuole fare bene con la maglia rossonera. Lo ha confermato lo stesso calciatore che, a pochi giorni dal Derby, carica la squadra. In realtà contro l‘Inter già ci ha giocato (ed è stata anche la sua prima apparizione con i ‘diavoli’). Successe lo scorso 26 gennaio, nel quarto di finale di Coppa Italia: in quella occasione sostituì, al minuto 20, il collega di reparto Simon Kjaer uscito per infortunio.
Queste le sue parole: “Milan? Mi sento parte di questo progetto. Voglio dimostrare a tutti il mio valore. Ho notato che, rispetto all’Inghilterra, qui il calcio è molto più tattico. In Premier sono molto veloci. Devo continuare a lavorare e ad abituarmi a questi ritmi. Derby? Non mi aspettavo di debuttare subito in quella occasione. Sfide del genere le ho solamente viste in tv. E’ stato un sogno che si è avverato. Quando ci stavamo avviando allo stadio ho visto i tifosi che, con la loro passione, ci caricavano. Quando il coach mi ha chiamato per scaldarmi ero nervoso, ma è stato fantastico giocare quel match”.
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Parlando sempre del Derby di domenica ha aggiunto: “Ci giochiamo il primato in classifica, sarà una sfida intensa. L’unico dispiacere è non avere i tifosi allo stadio per colpa di questa pandemia. Vogliamo assolutamente vincere e ritornare al comando. La chiamata del Milan? Quando il mio agente mi ha confermato di questa possibile trattativa non ci credevo.
Ibrahimovic? E’ una leggenda. Un vero e proprio leader, ti carica ed è motivante. Nonostante la sua età si vede benissimo che è ancora affamato di vittorie, basta vederlo che è sempre concentrato e determinato. Italia? Ho sempre desiderato di fare una esperienza all’estero, il mio trasferimento non è stato uno shock. Mi sto divertendo, peccato solo non vedere la mia famiglia. Qui sono stato accolto benissimo”.
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