Quagliarella, Samp-Torino fra nostalgia e futuro (Getty Images)
Quagliarella fa 400. L’attaccante blucerchiato diventa l’ottavo giocatore di movimento a raggiungere le 400 presenze in Serie A: record importante nell’era dei tre punti. Il centravanti continua a sorprendere con la Sampdoria.
Capacità, talento e passione. Il tridente giusto per uno che di schemi se ne intende: Fabio Quagliarella, nonostante la sconfitta subita dalla Sampdoria contro il Bologna (3-1 esterno che pesa), ha tagliato un altro traguardo importante nella propria carriera. Il 38enne di Castellammare di Stabia ha toccato le 400 presenze da titolare in Serie A, è l’ottavo giocatore di movimento a raggiungere un obiettivo simile da quando ci sono i tre punti a vittoria. Gli aggettivi sembrano essere sempre pochi per descrivere la costanza e la voglia di un uomo che sembra eterno con gli scarpini ai piedi. Si emoziona come il primo giorno avendo, però, l’esperienza dei giorni migliori.
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Alla Sampdoria è rinato sotto l’ala del Presidente Massimo Ferrero che ha creduto ancora nelle potenzialità dell’attaccante, per il centravanti ormai parlano le statistiche: in blucerchiato dal 2016 con 178 presenze e 80 gol complessivi. L’intenzione è quella di continuare così. Al futuro non ci pensa, dice, o meglio Quagliarella non pensa a smettere. Ancora ha le giuste motivazioni: appendere gli scarpini al chiodo è prematuro anche se plausibile. Certe scelte, si sa, non sono frutto solo ed esclusivamente dell’anagrafe. Conta la mente e il corpo, nel caso di Quaglia – come lo chiamano affettuosamente i tifosi della Samp e gli appassionati di calcio – rispondono benissimo entrambi.
Tanto basta per alzare ancora le braccia al cielo dopo aver segnato un gol e toccato un traguardo – l’ennesimo – fondamentale per imprimere il proprio nome nella storia del calcio. Ancora protagonista, sul campo e sul mercato: recente, infatti, l’interesse di squadre come la Juventus che avrebbe voluto riportarlo a Torino per fare il vice-Morata. Lui, però, non vuole essere secondo a nessuno. Fabio sta bene a Genova, sponda Samp, del contratto bisognerà parlare. Al momento parla il campo e questa è la cosa più importante.
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