Witsel centrocampista del Belgio (Getty)
Axel Witsel, centrocampista del Belgio prossimo avversario dell’Italia, ha parlato del suo passato e del possibile approdo alla Juventus.
Correva l’estate del 2016, la Juventus cercava un regista che potesse dare qualità alla sua manovra. Tanti i nomi sul taccuino della dirigenza ma uno intrigava più di tutti, era Axel Witsel. All’epoca ventisettenne il belga aveva tutte le caratteristiche giuste per questo i bianconeri avevano mosso passi importanti per provare a convincere lo Zenit San Pietroburgo, squadra in cui militava.
La trattativa era ben imbastita, si pensava che potesse andare a buon fine, ma quando arrivò il momento decisivo l’affare saltò. A fare luce sul perché ci ha pensato oggi lo stesso giocatore attualmente faro del Borussia Dortmund e della Nazionale belga.
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Axel Witsel oggi ha parlato in conferenza stampa alla viglia del quarto di finale Belgio-Italia di domani sera. Il giocatore è tornato proprio sul suo possibile approdo in Italia ammettendo la trattativa e spiegando il perché saltò tutto. “In molti me lo hanno chiesto, ma io presi la mia decisione e scelsi un’altra squadra” il Tj Quanjian in Cina, per la precisione.
Una decisione chiara per cui: “non ho rimpianti” spiega ancora il calciatore che quindi rifiutò la Juventus per approdare in Cina e l’anno successivo iniziare la sua avventura in Germania. E pochi rimpianti li hanno anche i bianconeri che in quella stagione 2016-2017 vinsero l’ennesimo Scudetto di fila e arrivarono anche in finale di Champions League, persa a Cardiff contro il Real Madrid 4-1. Al posto di Witsel arrivò Pjanic che guidò poi il centrocampo della Vecchia Signora fino al 2020 con ottimi risultati.
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