Lukaku, attaccante del Belgio (Getty Images)
Scoppia la bufera Lukaku a due giorni dalla sconfitta del Belgio contro l’Italia. Il durissimo attacco sorprende i tifosi. Scopri cosa sta succedendo
In Belgio brucia ancora la sconfitta per 2-1 contro l’Italia di venerdì scorso, valida per i quarti di finale di EURO 2020. La squadra di Martinez, prima nel ranking FIFA da ormai 3 anni, è stata annullata nel gioco ed è riuscita a trovare il gol solamente su calcio di rigore.
Una delusione cocente, per una delle squadre favoritissime alla vittoria finale del torneo e che si è invece dovuta arrendere alla forza di un’Italia bella e sorprendente. La festa azzurra ha riempito i social dei calciatori coinvolti, persino con cori di supporto nei confronti di Leonardo Spinazzola, infortunatosi gravemente al tendine d’Achille.
Non si può ovviamente dire lo stesso per i calciatori del Belgio. Il silenzio assordante dei protagonisti non è rimasto inosservato. Da Lukaku a De Bruyne, fino a Mertens e Hazard, nessuno sui propri account ha commentato la disfatta di Monaco.
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In Belgio la sconfitta è stata accolta malissimo, segno che tifosi e addetti ai lavori credessero davvero che fosse l’occasione giusta per vincere finalmente qualcosa e rendere grande una nazionale di ottimi interpreti, ma mai concreta ad altissimi livelli.
Tra i capri espiatori della stampa belga, c’è soprattutto Romelu Lukaku, ritenuto assente ingiustificato nel match contro l’Italia. La sua rete, arrivata su rigore, è stato l’unico squillo di una partita che l’ha visto sprecare due grandi occasioni, una salvata da Spinazzola sulla linea, e l’altra di testa, con il pallone sfiorato di pochissimi centimetri.
“Rom dov’eri?“ scrivono i giornali belga all’attaccante dell’Inter, per nulla spaventoso come si poteva immaginare alla vigilia. Chiellini lo ha costantemente annullato e il Lukaku dominante, visto in nerazzurro durante l’ultima stagione, è apparso come un parente lontano.
Per il centravanti belga, già spesso criticato in passato perché ritenuto non decisivo nelle gare che contano, è già tempo di voltare pagina e pensare alla prossima stagione, quella della conferma con l’Inter, guidata ora da Simone Inzaghi.
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