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Fuorigioco

Quando il McDonald’s diventa un’ossessione: il retroscena sull’ex Manchester United

Il Manchester United, nella sua storia, ha avuto tantissimi grandi calciatori ma anche giovani di belle speranze che non sono riusciti ad imporsi

Manchester United (Getty Images)

Il Manchester United, dal 2007 al 2015, ha avuto in rosa un calciatore un po’ particolare. Un giocatore dall’indubbio talento che, però, per tanti motivi non è riuscito ad imporsi su grandi livelli.

Stiamo parlando di Anderson Luís de Abreu Oliveira, centrocampista brasiliano classe ’88. Nel 2017 il Manchester United sborsa circa 30 milioni di sterline per strapparlo al Porto. Il brasiliano, in quegli anni, era definito come uno dei giovani più promettenti della sua generazione, tuttavia qualcosa nel suo percorso di crescita non funzionò a dovere.

Pare che Anderson, avesse una vera e propria ossessione per il McDonald’s. A raccontare il retroscena è stato Rafael, terzino brasiliano che militò con Anderson nei Red Devils. Rafael ha scritto un autobiografia insieme a suo fratello gemello Fabio, nel libro si parla anche di Anderson e delle sue abitudini un po’ discutibili.

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Manchester United, Rafael racconta: “Anderson era..”

Anderson (Getty Images)

Nel libro Rafael ha svelato come Anderson fosse ghiottissimo dei cibi del McDonald’s. Il centrocampista, con una parantesi anche nella Fiorentina, non perdeva occasione per cibarsi dei panini della nota catena di Fast Food. Le abitudini alimentari di Anderson, insieme a moltissimi infortuni, hanno contribuito al suo declino.

Il Mirror, riporta, quanto scritto nel libro da Rafael: Ha avuto un sacco di infortuni e poi i suoi problemi con il mangiare in quel modo hanno contribuito al suo declino. Se fosse stato un calciatore più professionale, ora sarebbe uno dei migliori al mondo”.

La carriera di Anderson, d’altronde, è finita prematuramente. Il classe ’88 ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2019 all’età di 31 anni.

Gianlorenzo Di Pinto

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