Sardar Azmoun
Roma sempre alla ricerca di rinforzi per dare a Mourinho una squadra degna di nota per lottare per i vertici.
A meno di un mese dall’inizio del campionato, la Roma continua la sua preparazione con l’auspicio di poter apprendere quanto più possibile da José Mourinho. Non sarà semplice costruire in così poco tempo una squadra da scudetto ma l’obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile.
Servono i soldi derivanti dalla partecipazione alla Champions League, così come serve dimostrare una crescita tecnica e societaria costante, in modo tale da dimostrare un certo distacco anche dal recente passato della Roma. Proprio per questo, i giallorossi stanno cercando di assecondare Mourinho sul mercato.
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Tra le varie necessità della Roma, serve rinforzare il reparto offensivo trovando un vice Dzeko. Secondo quanto è stato riportato da Gianluca Di Marzio a ‘Sky Sport’, Sardar Azmoun il primo obiettivo per l’attacco dei giallorossi. L’attaccante iraniano classe 1995 veste da due anni la maglia dello Zenit San Pietroburgo, ma grazie alle sue ottime prestazione potrebbe presto lasciare la Russia.
Con un contratto in scadenza a giugno 2022, la sua valutazione di 25 milioni di euro, potrebbe scendere sensibilmente, consentendo così alla Roma di acquistare un ottimo attaccante e allo Zenit di guadagnare comunque qualcosa. A quanto pare, sull’attaccante ci sarebbe anche Bayer Leverkusen che sarebbe pronto ad offrire 18 milioni di euro.
Una cifra che però non spaventa la Roma, pronta a rilanciare e a giocarsi la carta Mourinho per convincere l’entourage di Sardar Azmoun ad accettare la proposta dei giallorossi. Al momento, si è solo ai discorsi iniziali ma si presume che nei prossimi giorni si entrerà nel vivo della trattativa e a spuntarla potrebbe essere proprio Pinto.
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Il “Messi dell’Iran”, questo il suo soprannome, avrebbe già potuto giocare nella capitale. La Lazio infatti l’aveva avvicinato da ragazzino quando giocava nel Rostov. Ma l’affare sfumò.
Azmoun ha due grandi passioni. Una è la pallavolo, che ha ereditato da suo padre, uno dei più famosi giocatori della nazione. A lungo, Sardar si è diviso tra calcio e volley, prima di sostenere un provino con lo Shamoushak Gorgan che l’ha convinto a dedicarsi solo al calcio.
L’altra sono i cavalli. “E’ la cosa che mi manca di più all’estero – ha raccontato -, quando torno a casa mi capita di passare anche tutta la giornata con loro. A volte dormo anche vicino alle stalle”.
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