Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus
Juventus sempre più senza identità dopo le prime dieci giornate di Serie A. Perfino Andrea Pirlo ha fatto meglio di Allegri l’anno scorso.
Ritrovarsi al settimo posto in classifica, a tredici lunghezze della capolista dopo solo dieci giornate, non era quello che si sarebbero aspettati i tifosi juventini. Invece, anche se in panchina c’è Massimiliano Allegri, i bianconeri non riescono ad ingranare e a riottenere quella stabilità tattica e quella difesa coriacea di un tempo.
La sconfitta di questo pomeriggio contro il Sassuolo pesa come un macigno. L’ennesima, dopo quella contro l’Empoli di inizio stagione, che mette a nudo le pecche di una squadra che non è ancora guarita. Senza Cristiano Ronaldo, ci si aspetterebbe un Chiesa o un Morata ancora più reattivi e pronti a portare il peso della squadra sulle proprie spalle invece, almeno per il momento, così non è e la classifica piange.
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La sconfitta interna di oggi, porta anche ad un confronto tra Allegri e Pirlo. Un’analisi dei dati delle prime dieci giornate che fa capire quanto, almeno per il momento, il lavoro del tecnico livornese non stia ottenendo gli effetti tanto sperati di inizio stagione. In effetti, il giovane tecnico italiano ha fatto meglio dell’ex Milan nelle prime dieci partite di campionato.
Ebbene sì, nelle prime dieci giornate, la squadra di Pirlo cinque vittorie e cinque pareggi, segnando 20 reti e subendone solo 9. Al contrario, la Juventus targata Allegri, ha fatto registrare quattro vittorie, tre pareggi e tre sconfitte segnando 14 reti e subendone 13. Le sei reti in meno messo a segno rispetto alla passata stagione, così come i quattro in più subiti, dimostrano chiaramente come questa squadra sia ancora in difficoltà.
Una problematica che deriva da una mancanza d’identità che ancora Allegri non è riuscito a dare alla sua squadra. Un’assenza che sta pesando sull’andamento della squadra in campionato e che lo porta ad aver fatto peggio di Pirlo.
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