Vlahovic%2C+il+lato+oscuro+del+calciomercato%3A+la+scorta+al+serbo+%C3%A8+il+segno+che+abbiamo+perso+tutti
calciotodayit
/2022/01/25/vlahovic-scorta-abbiamo-perso-tutti/amp/
Calcio

Vlahovic, il lato oscuro del calciomercato: la scorta al serbo è il segno che abbiamo perso tutti

Vlahovic alla Juventus segna un altro capitolo nella storia di questo sport: assegnare la scorta a un atleta “colpevole” di scegliere.

Vlahovic alla Juventus fa discutere, ma il principale argomento di conversazione non dovrebbe essere di natura economica, né tantomeno in ambito sentimentale. Anche se gli addii fanno sempre male. Bisognerebbe piuttosto riflettere sul prezzo di certe scelte, che non sempre è quantificabile in denaro.

La trattativa del serbo ha coinvolto tante persone e altrettanti tifosi che hanno risposto con amarezza. Reazione comprensibile, un po’ meno giustificabili sono gli striscioni – esclusivamente quelli di matrice razzista e minatoria – che sono apparsi al centro d’allenamento della Fiorentina.

Vlahovic sotto scorta: il segno di una decadenza inevitabile

Che i saluti di Vlahovic non siano andati giù a una parte del tifo viola è normale, ciò che è assurdo sono le reazioni. Volendo evitare la retorica spicciola rispetto al fatto che “nella vita conta ben altro”, il punto è proprio più diretto. Anche se il tifo – come è giusto che sia – possa ricoprire gran parte della routine, non deve sfociare in aggressioni o minacce.

Leggi anche – Balotelli riflette sul ritiro: la rivelazione romantica di SuperMario

Altrimenti diventa odio, che con il supporto c’entra poco. Nel momento in cui – come riporta Repubblica – all’interno del calcio entrano termini come “scorta”, “protezione” e “sicurezza” vuol dire che si è passato un limite. Una linea di confine che deve essere ben marcata a prescindere da colori, situazioni e risvolti. Un uomo – qualsiasi uomo, in quanto essere umano – non può vivere nella paura solo per aver fatto il proprio lavoro che implica (anche) delle scelte.

Leggi anche – Inter, che risposta al colpo Vlahovic: bloccato il rinforzo per Inzaghi

Un giocatore che arriva scortato al centro d’allenamento comunica che non può essere sicuro per la propria incolumità: segnale della resa incondizionata dei diritti civili. Davanti a questo crolla tutta la retorica sull’interesse, il Fair Play e la disciplina. Il problema non è solo dialettico, ma diventa strutturale: un campanello d’allarme che dovrebbe far riflettere tutti. Dove stiamo andando? Per cosa ci stiamo battendo? È questo il calcio che vogliamo?

Punto di non ritorno, perchè siamo andati troppo oltre

Qui non c’entra (soltanto) l’economia, è una questione di approccio: la passione non si fomenta con la violenza. La visceralità deve essere un ingrediente assolutamente presente che deve, però, andare di pari passo con la responsabilità. I calciatori – per quanto riesce difficile crederlo – sono lavoratori esattamente come chiunque altro. Magari più privilegiati, ma non è la prima volta che determinati mestieri vengono considerati più remunerativi di altri.

Leggi anche – Eriksen, che novità! La scelta emoziona i fan – FOTO

Quello che non deve cambiare è il concetto di sicurezza sul lavoro e nel quotidiano: l’Italia è già un Paese che, per altri motivi, combatte con questa piaga sociale. Giovani, anziani, muoiono sul lavoro per mancati controlli nella noncuranza collettiva. Se questo pressappochismo arriva anche nel calcio – che dovrebbe essere la “zona franca” in cui, almeno chi guarda, deve poter conservare una certa serenità – vuol dire che è davvero finita. Cessa di esistere ogni ordine costituito.

Se un calciatore deve girare scortato come un pentito o colpevole di chissà quale reato solo per aver scelto altri colori, decisione che (come si evince dagli striscioni) potrebbe costargli cara, allora vuol dire che non esiste più alcun freno. Occorre che qualcuno lo metta, che chi di dovere torni a dire quanto questo non sia solo un gioco ma espressione di una società civile. Nel caso ce lo fossimo dimenticato.

 

Andrea Desideri

Andrea Desideri. Giornalista freelance, appassionato di cinema, speaker radiofonico, sollevatore di pinte e romantico quando serve.

Share
Published by
Andrea Desideri

Recent Posts

  • Calcio

Triumpho dell’Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti: Conquistato il Trofeo Dossena. Il messaggio del selezionatore Mazza: ‘I giovani sono la nostra priorità’

L'Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti conquista il Trofeo Dossena, dimostrando che i giovani talenti…

16 ore ago
  • Calcio

Avellino Calcio: Alessandro Nesta è il Nuovo Allenatore, Ecco i Dettagli del Contratto e lo Staff al Completo

Alessandro Nesta è il nuovo allenatore dell'Avellino, portando con sé un bagaglio di esperienza e…

2 giorni ago
  • Calcio

Nesta critica il Milan: ‘Serve un direttore sportivo e un bomber. E sui giovani italiani? Stiamo allevando polli’

Alessandro Nesta critica il Milan per la mancanza di un direttore sportivo forte e un…

3 giorni ago
  • Calcio

Chiellini e il Futuro Incerto di Vlahovic: Addio all’Italia? Le Rivelazioni del Director of Football Strategy

L'articolo esplora il futuro incerto dell'attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic, tra le pressioni economiche, le…

7 giorni ago
  • Calcio

Gianluca Di Marzio: Il viaggio con Massimino che ispirò un film di Banfi e l’affare Ronaldo saltato a causa di Salas

Esplorando le storie di calcio di Gianluca e Gianni Di Marzio, l'articolo rivela come le…

1 settimana ago
  • Calcio

Palestra Pronto per il Grande Salto: Atalanta o Inter, le Possibili Destinazioni del Calciatore del Cagliari

Un giovane calciatore riflette sul suo futuro tra Atalanta e Inter, dopo una stagione di…

1 settimana ago