Conte continua la sua crociata all’interno del Tottenham. Le ennesime dichiarazioni pesanti che fanno comprendere i difficili rapporti.
Quella tra Conte ed il Tottenham è una storia di amore travagliata, dove le possibilità di mantenere ben saldo questo rapporto è alquanto difficile. I continui battibecchi, le continue frecciatine del tecnico salentino e gli alti e bassi della squadra, stanno mettendo a serio rischio questo rapporto.
L’ex allenatore dell’Inter ha accettato una sfida complicata in Gran Bretagna. Gli Spurs devono agguantare una qualificazione in Europa, ma la concorrenza in campionato è spietata. Inoltre, la formazione del tecnico pugliese è stata tagliata fuori dalla Conference League a causa della mancata disputa della partita contro il Rennes per Covid, con conseguente sconfitta a tavolino.
Questa volta, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa a margine della sfida di questa sera del suo Tottenham contro l’Everton. Un’occasione che il tecnico salentino ha sfruttato per parlare del momento difficile dei suoi sottolineando, per l’ennesima volta, le differenze tra la sua esperienza all’Inter e quella attuale in quel di Londra.
Una differenza che l’ex Juventus ha spiegato così: “Quando l’Inter è venuta a casa mia per ingaggiarmi, mi ha chiesto di vincere in due anni e mi ha dato la possibilità di fare ciò che volevo. In due anni abbiamo vinto lo scudetto e ora l’Inter è una delle migliori squadre d’Italia”.
Una libertà d’azione che forse, ancora oggi, al Tottenham non ha: “La situazione che ho trovato qui è totalmente diversa, non possiamo confrontare la situazione con la mia esperienza all’Inter. Per questo dobbiamo essere concentrati per finire la stagione nel migliore dei modi. Solo dopo la situazione sarà più chiara“.
Dunque, due modalità di approccio e di lavoro differenti che stanno complicando i piani del club inglese e del tecnico salentino. D’altronde, si sa che per far bene con l’ex c.t. italiano c’è bisogno di lasciargli campo libero e seguire tutti i suoi dettagli in maniera scrupolosa.
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