Mondiali, il passo indietro della FIFA: spiazzata l’Italia

Infantino, capo della FIFA, fa chiarezza sui Mondiali e di fatto da una brutta notizia agli Azzurri sugli scenari futuri della competizione.

La FIFA si prepara ad una serie di appuntamenti piuttosto importanti. Non solo il sorteggio dei gironi per i Mondiali in Qatar, ma anche le elezioni per il nuovo presidente. La notizia principale a riguardo è che l’attuale presidente, l’italo-svizzero Gianni Infantino, si candiderà per rinnovare il suo mandato. In conferenza stampa sono stati svelati inoltre una serie di dettagli sulle strategie future della Federazione, tra cui uno che riguarda più o meno direttamente anche l’Italia.

Mondiali, il passo indietro della FIFA: spiazzata l'Italia
Mondiali, il passo indietro della FIFA: spiazzata l’Italia (Lapresse)

Gianni Infantino, presidente della FIFA in carica dal 2016, ha annunciato la sua ricandidatura alla presidenza dell’organo principale del calcio mondiale. “Punto alla rielezione” ha dichiarato al Congresso che ha riunito a Doha le federazioni affiliate all’organo direttivo della FIFA.

La prima elezione di Infantino arrivò in un momento piuttosto teso, ovvero quando la FIFA era nel pieno di uno scandalo di corruzione. Senza alcun reale antagonista per la corsa alla presidenza il dirigente italo-svizzero aveva facilmente ottenuto anche il secondo mandato nel 2019. Ora quindi Infantino punta al terzo ed ultimo mandato in vista delle prossime elezioni, previste per l’inizio del 2023, poco dopo la fine dei Mondiali.

Infantino, il passo indietro sui Mondiali

Infantino, il passo indietro sui Mondiali
Infantino, il passo indietro sui Mondiali (Lapresse)

In occasione dell’annuncio della ricandidatura Infantino ha approfittato per fare il punto su una serie di questioni di interesse comune, tra cui una particolarmente “calda” riguardante i Mondiali, ma non i prossimi…

La FIFA non ha mai proposto ufficialmente di fare i Mondiali ogni due anni – ha dichiarato il capo del calcio mondiale – ne ha soltanto valutato l’eventuale fattibilità“. Doccia fredda in un certo senso quindi per l’Italia, che poteva sperare nel dimezzamento del tempo che avrebbe trascorso senza partecipare alla Coppa del Mondo.