La Nazionale Italiana riparte dalla vittoria di misura contro la Turchia, il 3-2 di Konya ha evidenziato da dove occorre ripartire.
Gli airbag sono venuti fuori. Ora occorre soltanto rimettersi in carreggiata: la Nazionale Italiana ha avuto un incidente di percorso che ha fatto saltare tutte le certezze. Il motore degli Azzurri è andato fuori giri, dopo la gara con la Macedonia serviva una reazione e c’è stata: la vittoria contro la Turchia sottolinea ulteriormente il rammarico di un gruppo affiatato. Essere complici, però, non basta: occorre essere pronti, Mancini lo sa bene.
L’aveva detto anche alla Federazione, ma il messaggio evidentemente non era stato recepito: l’impressione è che gli Azzurri fossero un po’ “lasciati a sé stessi” dopo la vittoria di Wembley. La tracontanza una rovina di cui facciamo le spese, in Qatar ci toccherà essere spettatori. “I rimpianti rimarranno fino a Dicembre”, sottolinea Mancini.
Nel frattempo, però, occorre tracciare il cammino in vista del futuro. Il Commissario Tecnico, che resta e non abbandona la nave nel momento difficile, vuole – parole sue – “divertirsi ancora molto”. Il Mondiale, oramai prossimo non questo, se l’è dato come obiettivo dopo l’Europeo. C’è un cammino da intraprendere e va fatto insieme, attraverso cinque passi fondamentali:
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