Champions League, highlights Real Madrid-Manchester City: gol e sintesi partita – VIDEO

Guarda gli highlights di Real Madrid-Manchester City, gara di ritorno della semifinale di Champions League: i momenti migliori dell’incontro.

Il Bernabeu è teatro dell’ennesima impresa del Real Madrid. Ad uscire da trionfatore e guadagnarsi il biglietto per la finale di Parigi con il risultato di 3-1 è infatti Carlo Ancelotti. Per il Manchester City e Pep Guardiola sfuma la seconda finale consecutiva, allo Stade de France ci vanno i Blancos, che se la vedranno con il Liverpool di Klopp. La doppietta di Rodrygo porta il match ai supplementari, poi il solito Benzema si guadagna e realizza il rigore del 3-1.

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Rodrygo, autore della doppietta per il Real Madrid contro il Manchester City. (LaPresse)

La seconda semifinale di ritorno della Champions League 2022 è un concentrato di tensione palpabile. Il Real Madrid è chiamato a compiere un’altra rimonta, il Manchester City sfida i suoi demoni, che lo vogliono sempre arrivare ad un soffio dal grande traguardo.

Nelle prime battute Mahrez rischia di combinarla grossa e abbatte Vinicius Jr. sulla fascia, ma dagli sviluppi della punizione Valverde prova un colpo incredibile di tacco al volo mancando però il pallone. Più ghiotta l’occasione per Benzema pochi minuti dopo, l’incornata del francese però termina alta.

Scintille al 9′ tra Modric e Laporte, l’arbitro italiano Orsato estrae il giallo per entrambi. Il Manchester City non riesce a rendersi pericoloso, la prevedibile punizione di De Bruyne al 10′ è lo specchio dell’impalpabilità degli uomini di Guardiola finora.

Al 15′ ancora De Bruyne, stavolta più pericoloso con un tiro mancino che impegna Courtois costretto alla parata in due tempi. Il Manchester City prende coraggio e al 20′ Bernando Silva, ben imbeccato da De Bruyne, si fa deviare il tiro ravvicinato in angolo da un provvidenziale Courtois.

Ancora Citizens al 23′, stavolta è Gabriel Jesus a spaventare la difesa delle Merengues con una rasoiata che esce di un soffio. Poco dopo però si riaffaccia in avanti il Real Madrid con una punizione di Kroos deviata che esce di poco.

Nel finale di primo tempo però c’è ancora un’occasione per gli inglesi che con un tiro al volo di Foden che costringe l’estremo difensore del Real Madrid alla respinta in tuffo.

La prima metà di partita si conclude a reti inviolate.

Real Madrid-PSG: gli highlights della partita

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Benzema autore del 3-1 del Real Madrid sul Manchester City. (LaPresse)

Nel secondo tempo gli uomini di Ancelotti cercano di iniziare a fare sul serio, dopo una manciata di secondi Vinicius Jr. spreca incredibilmente una ghiotta occasione su assist di Carvajal. City graziato.

Al 51′ sugli sviluppi di una percussione ostinata di Vinicius Jr. Modric cincischia, ma poi innesca una carambola nella difesa inglese che per un soffio non favorisce ancora il brasiliano. Pericolo scampato. I madrileni provano a costruire occasioni ma non sono precisi o lucidi come in altre occasioni al momento della conclusione.

Al 61′ Guardiola riprende vistosamente Mahrez rimproverandolo per il suo atteggiamento “svogliato” in campo. Lascia il terreno di gioco al 68′ anche Toni Kroos che cede il posto a Rodrygo. Al 73′ è proprio Mahrez a sbloccare il risultato. L’algerino conclude con una potente conclusione sul palo di Courtois un’azione iniziata prima da Gundogan e rifinita da Bernardo Silva. Manchester City avanti 0-1 e con un piede e mezzo in finale.

Carlo Ancelotti corre ai ripari richiamando Modric e Casimiro per l’ingresso di Camavinga e Asensio, proponendo un ultra-offensivo 4-2-4 per provare il tutto e per tutto.

All’81’ il neo-entrato Camavinga sembra aver innescato Benzema, il centravanti francese però dopo un ottimo movimento scarica addosso a Ederson Moraes. Tutto vano però perché il centravanti era in offside. Il pubblico prova a spingere i Blancos, ma ora serve davvero un’impresa.

Tra l’84’ e l’86’ però è ancora il City a sfiorare il raddoppio per ben 3 volte. Prima una botta da fuori di Cancelo, poi il salvataggio sulla linea di Mendy dopo il tiro di Grealish ed infine miracolo di Courtois ancora su diagonale di Grealish.

Il Real Madrid però non muore mai, perché all’89′ Rodrygo raccoglie l’assist volante di Benzema e fa 1-1. Ora i 6 minuti di recupero saranno infuocati.

Di lì a poco, non passa neanche un minuto che succede l’incredibile: cross di Carvajal, Asensio sfiora ma incoccia ancora Rodrygo che fa 2-1. Il Bernabeu ora è una bolgia.

Sulle ali dell’entusiasmo Rodrygo sfiora la tripletta ma stavolta Ederson riesce a salvarsi. Situazione psicologicamente ribaltata, ora il City è in balia dei Blancos e la partita va ai tempi supplementari.

I tempi supplementari

Il primo tempo supplementare inizia con un’invasione di campo di un tifoso madridista che va ad abbracciare Benzema. Il francese al 93′ viene abbattuto da Dias in area e poi realizza il calcio di rigore per il 3-1 del Real Madrid. Decimo gol per lui nella fase finale della competizione, raggiunto il record di Cristiano Ronaldo.

Ora Ancelotti ed i suoi provano ad amministrare, l’allenatore ex-Milan richiama l’eroe di mille battaglie Benzema, al suo posto Ceballos.

Occasionissima per il City sullo scadere del secondo minuto di recupero con Foden che sfodera un colpo di testa su cui deve distendersi Courtois e poi sulla respinta Fernandinho non riesce a centrare la porta col tap in.

Il primo quarto d’ora supplementare finisce sull’incredibile risultato di 3 a 1 per i padroni di casa.

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Il secondo tempo supplementare è ora un gioco di nervi. Guardiola è in preda ad uno psicodramma, mentre Ancelotti predica calma. Doppio cambio al 114′ per i Blancos con l’uscita di Vinicius Jr e Militao per l’ingresso di Vazquez e Vallejo.

Non è ancora finita e si preannuncia un lungo recupero per il tanto tempo perso a gioco fermo. Al City serve un gol per andare ai rigori. Alla fine solo tre minuti di recupero. Gli uomini di Guardiola però non ce la fanno a fare il “contro-miracolo” e in finale ci va il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che diventa l’allenatore con più finali di Champions League giocate in carriera. Finisce 3-1, delirio a Madrid.