Capello, che accuse a Coverciano: anche la Nazionale trema

Fabio Capello non le manda a dire, in una recente intervista ha sparato a zero sull’attuale sistema calcio italiano, a partire da Coverciano.

Fabio Capello è un tipo schietto, nel bene e nel male. L’allenatore consacratosi nella storia del calcio mondiale come il padre del Milan degli Invincibili, per poi andare a vincere anche a Madrid e non solo. Il tecnico è stato recentemente invitato a parlare dal Corriere dello Sport all’interno del forum “Il Calcio che l’Italia si merita“. Nel corso del suo intervento sono stati toccati diversi punti ed in più di un occasione Capello è stato molto severo.

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Fabio Capello ai tempi in cui era CT della nazionale inglese. (LaPresse)

Capello è nella storia innanzitutto l’uomo che raccolse la pesantissima eredità di Arrigo Sacchi in rossonero e, a suo modo, perfezionò quella perfetta macchina da gol rendendola anche impenetrabile. Per non parlare dello Scudetto vinto a Roma, un’impresa riuscita decisamente a pochissimi. Oggi è fonte preziosa di consigli ogni qualvolta viene chiamato in causa, ma a tal proposito si è innescata una polemica piuttosto aspra su qualcuno che i consigli di Capello sembrerebbe proprio non volerli.

Tra i temi toccati nel suo intervento al Corriere dello Sport, si è parlato del futuro del calcio. “Credo che in questo momento si debba avere una visione più internazionale – ha detto Don Fabiocercando di trarre ispirazione laddove stanno ottenendo dei risultati importanti. Nel calcio giocato i risultati li fanno i settori giovanili, quando una dirigenza ha una visione internazionale e porta avanti idee innovative. Penso che siamo decisamente arretrati e che guardiamo soltanto al nostro orticello, senza cogliere la parte costruttiva nelle critiche“.

Capello e la polemica col vecchio pupillo

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Fabio Capello riceve un premio da Gianni Rivera e Sandro Mazzola. (LaPresse)

La parte più aspra della polemica però arriva in seguito. Quando l’intervistatore chiede a Capello se il suo vecchio pupillo ai tempi del Milan, Demetrio Albertini oggi presidente del settore tecnico della FIGC, l’abbia mai invitato a Coverciano. “Non sono mai stato invitato – ha detto seccamente CapelloSi vede che non ho abbastanza esperienza internazionale e dunque ho ben poco da insegnare… Avendo fatto solo cinque anni di settore giovanile e anche avendo allenato diverse squadre, evidentemente ho troppo poco da dire“.

E’ un Capello amareggiato quello che tocca quest’argomento, con una serie di frecciate chiaramente sarcastiche che non accennano a diminuire nel proseguimento del discorso. “Vedo che vengono invitati allenatori piuttosto giovani, io vado fiero della mia esperienza con la scuola di Coverciano. Probabilmente il problema è che non sono di un certo partito. – continua Capello che poi torna ancora su Albertini E pensare che fui io ad averlo voluto al Milan“.