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Calcio

Spagna, l’ex Inter rischia la prigione: il motivo della dura condanna

L’Inter è preoccupata per un suo ex calciatore che rischia di finire in carcere: il motivo della pesante condanna sorprende i tifosi.

Negli ultimi anni diversi calciatori hanno avuto una serie di problemi fuori dal campo. E’ successo anche a un ex Inter, vittima di una severissima pena dopo aver commesso un grave reato. L’inaspettata notizia ha sorpreso i tifosi che mai si sarebbero aspettati un comportamento simile da parte del loro vecchio idolo.

A volte anche le persone più insospettabili commettono azioni illegali. Nessuno avrebbe immaginato che un ex attaccante nerazzurro potesse compiere un gesto simile. Invece è stato proprio il diretto interessato, dopo diverse udienze in tribunale, ad ammettere le sue colpe e dicendosi disponibile a pagare per quello che ha fatto.

La condanna però non è leggerissima perché il protagonista rischia di scontare circa un paio d’anni di prigione dopo essersi dichiarato responsabile di frode fiscale. Nello specifico il giudice ha chiesto 22 mesi di reclusione per aver aggirato il governo spagnolo.

Inter, l’ex stella froda lo stato: chi è l’inaspettato colpevole

Le tasse sono un argomento delicato per molti sportivi che a volte trovano un modo per non pagarle e godersi ancora di più i loro milionari stipendi. E’ accaduto a molti celebri personaggi di trasferire la propria residenza per usufruire di alcuni sgravi fiscali.

Non è questo il caso di Samuel Eto’o che comunque ha frodato lo stato all’inizio della sua carriera. Erano gli anni del Barcellona quando l’attaccante camerunense non pagò oltre 3 milioni di sterline al tesoro pubblico spagnolo. Una disonorevole vicenda accaduta dal 2006 al 2009, l’ultimo anno in blaugrana prima del passaggio all’Inter.

In un primo momento il 41enne aveva incolpato il suo agente Jose Maria Mesalles prima di rimangiarsi le sue parole e spiegare: “Ammetto i fatti ma allora ero un bambino e seguivo soltanto quello che mi diceva mio padre”.

Uno degli eroi del Triplete si è subito impegnato a rimborsare parzialmente la quota dovuta ma dovrà pagare ancora per saldare il debito causato da questioni legati ai diritti d’immagine con alcuni sponsor.

Matteo Sfolcini

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Matteo Sfolcini

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