Gigio Donnarumma (Ansa)
Donnarumma, tutto confermato: il PSG ha deciso il suo futuro. Il nuovo tecnico del club capitolino ha fatto chiarezza sul ruolo del numero uno della Nazionale italiana
Il futuro è ancora ricco di incognite per Gianluigi Donnarumma. L’ex portiere del Milan e attuale numero uno della Nazionale italiana, è andato in vacanza sulla scorta delle pesanti critiche ricevute a causa degli errori e delle incertezze commesse durante le ultime gare degli azzurri in Nations League.
Ma ora si volta pagine e per ricominciare al meglio e senza strascichi è necessario lasciarsi alle spalle sia le polemiche che qualche svarione di troppo.
Donnarumma ha più volte dichiarato di non aver mai rimpianto la scelta di lasciare il Milan a parametro zero per dire sì alla ricchissima proposta del Paris Saint Germain. Ma la scorsa stagione non è stata prodiga di soddisfazioni per l’estremo difensore originario di Castellammare di Stabia.
In primis per l’incertezza sul ruolo: spedito inizialmente in panchina dal tecnico del PSG, Mauricio Pochettino, a vantaggio di Keylor Navas, Donnarumma ha poi scalato le gerarchie guadagnandosi il posto da titolare.
Ma alcune gravi incertezze, culminate nella papera che ha consentito al Real Madrid di eliminare il PSG negli ottavi di Champions League, hanno rimesso di nuovo tutto in discussione.
All’interno del Paris Saint Germain nel frattempo è cambiato tutto o quasi: Pochettino e Leonardo sono stati messi alla porta per fare spazio ad un nuovo direttore tecnico, il portoghese Luis Campos e a un nuovo allenatore, il francese ex Lille e Nizza Christophe Galtier.
A Parigi è dunque iniziato un ciclo nuovo di zecca, una sorta di rivoluzione copernicana voluta espressamente dal presidente Nasser Al Khelaifi. Il club parigino è entrato in una fase diversa, in cui sarà ridotto drasticamente l’acquisto di star affermate a vantaggio di giovani talenti ambiziosi e affamati.
E per quanto riguarda il ruolo di portiere titolare, Galtier in conferenza stampa ha sgombrato il campo da qulasiasi equivoco: “Lavoro sempre con un portiere titolare e uno di riserva. E’ più facile per me e per loro riconoscere il loro ruolo nel gruppo squadra. Ci sono delle gerarchie iniziali che nel corso dells stagione possono cambiare, ma sempre all’insegna della chiarezza“.
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