Napoli%2C+Mertens+cittadino+onorario+come+Maradona%3A+i+precedenti
calciotodayit
/2022/08/05/napoli-mertens-cittadino-onorario-maradona-precedenti/amp/
Calcio

Napoli, Mertens cittadino onorario come Maradona: i precedenti

Il sindaco di Napoli avvierà l’iter per rendere Mertens cittadino onorario: il belga si unirà a Maradona ed altri ex amatissimi dai tifosi.

Lascerà Napoli, Dries Mertens, per un contratto non rinnovato. Eppure sarà solo un arrivederci ha detto: perché casa sua, oramai, è all’ombra del Vesuvio. I tifosi, negli anni, hanno cominciato a chiamarlo Ciro, per farlo sentire ancor di più come uno di loro. Lui, ricambiando, ha dato all’anagrafe lo stesso nome al figlio nato a marzo.

Ora, nel momento dell’addio, la città lo omaggerà però con qualcosa di ancor più significativo: la cittadinanza onoraria. Ne avvierà l’iter il sindaco, Gaetano Manfredi, dopo le tante sollecitazioni dei giorni scorsi. Mertens ha fatto la storia con la maglia del Napoli, ma ha dato tantissimo anche alla città. Ed il riconoscimento lo metterà al pari di altre quattro leggende del Napoli che sono anche cittadini onorari.

Mertens come Maradona: tutti gli ex del Napoli diventati cittadini onorari

La mente, ovviamente, corre subito a Diego Armando Maradona, che ancora oggi è un simbolo della città, nelle case e nelle strade. Il Pibe de Oro, a Napoli dal 1985 al 1992, è il calciatore più amato di tutti, e la sua scomparsa, nel novembre 2020, ha lasciato tanta tristezza ai cittadini.

Maradona, però, non è stato il primo calciatore in ordine cronologico a diventare cittadino onorario. All’argentino, infatti, il titolo è stato conferito il 15 luglio 2017. Prima di lui, nell’elenco, figuravano già due nomi importanti per la città partenopea: Bruno Pesaola (dal 2009) e Gokhan Inler (dal 2015). All’elenco si è poi aggiunto nel settembre del 2019, anche il difensore olandese Ruud Krol, protagonista in azzurro dal 1980 al 1984.

Nel 2019, l’amministrazione aveva disposto che la cittadinanza onoraria fosse conferita anche ad un altro assoluto idolo della storia recente, Kalidou Koulibaly. Tuttavia, la cerimonia per il senegalese non si è mai svolta (anche a causa dell’arrivo del COVID-19), ma il comune è ancora intenzionato a omaggiare un giocatore che per la città ha rappresentato uno spot anche contro il razzismo.

Samuele Diodato

Share
Published by
Samuele Diodato

Recent Posts

  • Serie A

Fonseca accende Roma-Juventus: “Spalletti ha dato identità, Yildiz come Francescoli”

Daniel Fonseca alla Gazzetta: Roma-Juve, Yildiz come Francescoli, il nodo Vlahovic e il futuro di…

4 settimane ago
  • Serie B

Petagna, la rinascita dopo il buio: “Solo e lasciato da tutti, mi ha salvato mio figlio”

Andrea Petagna racconta l’anno e mezzo più difficile della sua vita tra solitudine, stop e…

1 mese ago
  • Serie A

Inter-Juve, Chivu ritrova Spalletti: “Niente presunzione, conta l’orgoglio”. E l’Olimpiade entra nello spogliatoio

Chivu verso Inter-Juve: il ricordo dell’andata, gli elogi a Spalletti e il messaggio su Brignone,…

1 mese ago
  • Serie A

“Tutti d’accordo, ma non cambia nulla”: Conte vince, punge Allegri e riapre il caso

Antonio Conte dopo Napoli-Fiorentina: la Panchina d’Oro, la stoccata ad Allegri e il tema del…

2 mesi ago
  • Calcio

Ribery choc, confessione orribile: “Gamba quasi amputata”, cosa gli è successo

Franck Ribery è stato uno dei migliori calciatori degli ultimi 20 anni: ha raccontato una…

2 mesi ago
  • Calciomercato

Calciomercato Juventus, Chiellini chiude su En-Nesyri: “Trattativa finita”

Dopo il 3-0 al Napoli, la Juventus fa chiarezza sul mercato: Chiellini chiude la porta…

2 mesi ago