L’ex commissario tecnico della Francia, Raymond Domenech, ha rilasciato un’intervista in cui ha ricordato la finale persa contro l’Italia al Mondiale del 2006
Sono trascorsi 16 anni dalla vittoria azzurra nel Mondiale del 2006 in Germania, eppure una sconfitta del genere, per la Francia, non è facilmente dimenticabile, anzi. Il commissario tecnico, che allenava nel 2006 la nazionale transalpina, Domenech, in una recente intervista ha confessato di pensare spesso a quella sconfitta.
L’Italia si aggiudicò il suo quarto campionato nel mondo grazie alla successo ai calci di rigore, dove l’errore di Trezeguet risultò fatale. Nei tempi supplementari, però, il match si macchiò della brutta espulsione rimediata da Zidane per la famosa testata ai danni di Materazzi.
Domenech, intervistato da Olè, è tornato proprio sull’espulsione di Zidane e le sue parole non sono passate inosservate. L’ex ct ha paragonato il gesto di Zizou ad una catastrofe, ad un qualcosa ampiamente non prevedibile.
Domenech, in merito alla testata di Zidane, nel dettaglio, ha spiegato: “É simile alla caduta di un aereo, una catastrofe che nessuno può spiegarsi. La squadra stava bene e non c’era motivo di credere che una cosa simile potesse accadere”.
L’ex ct ha poi proseguito: “Sicuramente Zizou era sotto pressione perché era la sua ultima partita ufficiale, ma non sappiamo cosa gli sia successo. Ancora adesso mi alzo la notte e ci penso. Penso a cosa avrei potuto fare o dire, ma la verità è che una cosa del genere non era prevedibile. Se qualcuno avesse sentito tutto quello che ho detto all’arbitro in quel frangente sarei stato squalificato per una decina d’anni”.
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