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Violenza allo stadio, pugno allo steward: 3 anni di Daspo all’ex Nazionale

Un ex calciatore della Nazionale italiana è stato punito con un Daspo a causa del suo comportamento violento al termine della scorsa stagione di Serie A. 

La violenza non è giustificabile, sia nel mondo dello sport che fuori. Le risse in campo tra calciatori sono quasi sempre condannate dagli addetti ai lavori e le sanzioni raramente sono leggere.

Ex calciatore della Nazionale becca il Daspo per un pugno allo steward (Calciotoday.it)

In questo caso, la vittima è uno steward, un uomo esterno alle questioni di gioco. Un atto ancor più grave, per certi versi. Infatti, l’ex calciatore della Nazionale avrebbe colpito con un pugno in pieno volto un addetto all’assistenza durante l’ultima gara di Serie A del 22 maggio scarso.

Cossu, Daspo di 3 anni per pugno a steward

Andrea Cossu squalificato per comportamento violento (Calciotoday)

L’episodio di violenza è risalente alla stagione di Serie A della passata stagione, quando Cagliari e Venezia disputavano l’ultima gara e la squadra sarda non riuscì a centrare la salvezza sperata. Andrea Cossu, ex centrocampista rossoblu e attuale dirigente della società sarda, colpì con un pugno uno steward del Venezia.

A seguito di accurate indagini, la Divisione anticrimine ha deciso di infliggere a Cossu un DASPO di 3 anni. Ciò significa che il dirigente non potrà recarsi allo stadio per questo lasso di tempo. Una punizione severa e allo stesso tempo comprensibile.

Andrea Cossu ha lasciato il calcio giocato nel 2018 e subito dopo il ritiro è diventato membro dello staff giovanile del club. Nel 2019 è entrato a far parte dell’area tecnica. Ad inizio 2021 ha avuto un gravissimo incidente d’auto e dopo qualche mese è stato assunto dal Cagliari come coordinatore dell’area scouting.

L’ex centrocampista classe 1980, con due presenze in Nazionale prima del Mondiale in Sud Africa, è stato sempre un gran tifoso dei colori rossoblu e anche quando non era un tesserato della società sarda faceva di tutto per vedere allo stadio la partita della sua squadra del cuore. La passione non ha limiti. Ma questa volta Cossu li ha superati.

Leo Zullo

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