settembre 21st, 2009
Posted in News
Claudio Marchisio, nato a Torino e cresciuto nelle giovanili della Juve, si è guadagnato a suon di prestazioni super una maglia da titolare, anche in nazionale. Il gol contro il Livorno è una piccola personale rivioncita dopo la clamorosa traversa a tempo scaduto contro il Bordeaux in Champions League. Tanta corsa, contrasti, visione di gioco, inserimenti e un piede morbido che gli permette di esere decisivo quando si trova a tu per tu con il portiere avversario.
L’esordio in prima squadra di Marchisio risale alla stagione 2006/2007, quella della serie B. Chi ha seguito tutte le partite di quel campionato in cadetteria si è reso conto in poco tempo che Claudio Marchisio aveva tutto per sfondare. A differenza dei peraltro ottimi Giovinco e De Ceglie, Marchisio non ha mai sofferto per la pressione che si subisce naturalmente, quasi per osmosi, quando si indossa la maglia del club di Corso Galileo Ferraris.
Claudio Marchisio è uno con la testa sulle spalle. Mai una parola sopra le righe, a vent’anni si è sposato con la storica fidanzata Daniela e ha già un figlio, Davide, nato qualche settimana fa quando lui era in Georgia per la gara della nazionale. Quando i bianconeri l’anno scorso hanno affrontato il Real in Champions, Claudio ha capito di avrcela fatta. “Ho guardato i ragazzi che, come me solo pochi anni fa, stavano sventolando il telone della Champions League a centrocampo. Ora o mai più, ecco cosa ho pensato. E’ il treno che passa”. Quel treno Claudio l’ha preso al volo, e poi si è messo alla guida con la calma dei campioni.
Per i ragazzini di Torino lui è l’idolo, quello come loro, quello che alla Juve è arrivato da bambino e si è fatto tutta la trafila. I paragoni con Tardelli sono naturali. Lippi lo stima. Scommettiamo che di fianco a De Rossi in mezzo al campo in Sudafrica una maglia da titolare sarà tutta per lui? Curiosità: David Trezeguet stravede per lui, è convinto che Marchisio diventerà un centrocampista di livello mondiale.
Claudio Marchisio, nato a Torino e cresciuto nelle giovanili della Juve, si è guadagnato a suon di prestazioni super una maglia da titolare, anche in nazionale. Il gol contro il Livorno è una piccola personale rivincita dopo la clamorosa traversa a tempo scaduto contro il Bordeaux in Champions League. Tanta corsa, contrasti, visione di gioco, inserimenti e un piede morbido che gli permette di esere decisivo quando si trova a tu per tu con il portiere avversario.
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