Champions League, Manchester City-Atalanta: in campo 630 milioni di differenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:26
Atalanta
Champions League, Manchester City-Atalanta: in campo 630 milioni di differenza

L’Atalanta ormai dovrebbe avere la testa libera in questa sua prima Champions League. Le sconfitte, seppur amare, contro Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk sono state digerite. Stasera contro il Manchester City una gara speciale, da affrontare senza paura. La “piccola” contro la corazzata: la rabbia dell’Atalanta dopo il beffardo pari contro la Lazio che sfida lo strapotere economico del City, i milioni degli sceicchi.

Tra Manchester City e Atalanta un abisso di milioni e trofei

Tanti, troppi rispetto all’Atalanta: in campo ci saranno ben 630 milioni. Il City ne ha spesi 776 contro i 146 milioni dei nerazzurri. Sono due universi lontani, anzi lontanissimi: il City ha il quinto fatturato al mondo, con 568,4 milioni di euro (dati di Transfermarkt). La rosa a disposizione di Pep Guardiola è la più ricca al mondo: il suo valore è di ben 1,28 miliardi di euro. Una cifra astronomica, che l’Atalanta può solo guardare da lontano. I nerazzurri sono fuori dai primi 30 club al mondo in Europa per i ricavi, con 155 milioni. Nella classifica del valore delle rose (sempre dati di Transfermarkt) l’Atalanta è al 36esimo posto con una cifra di 265,1 milioni di euro di valutazione. Ma l’abisso tra City e Atalanta non è soltanto guardando al conto in banca: la squadra di Guardiola vince senza sosta. Solo negli ultimi 20 mesi ha vinto due campionati, due coppe di Lega, una coppa d’Inghilterra e due Community Shield, vale a dire la Supercoppa inglese. L’Atalanta, che invece si accontenta di una finale di Coppa Italia, nelle ultime due stagioni ha portato a casa un terzo e un settimo posto, mentre l’anno prima è finita quarta. In più i 16esimi di Europa League. Davvero troppo poco per pensare a una sfida alla pari: ma il calcio è proprio questo. Sognare l’impresa non è vietato.

Leggi anche – Lazio-Atalanta, polemiche e tensioni. Botta e risposta al veleno tra i due club