Oggi è un giorno speciale per Gianluigi Buffon, quello del suo compleanno. Lo storico portiere della Juventus spegne 42 candeline ma non pensa ancora al ritiro. Nell’intervista concessa a Sky Sport, il numero bianconero ha ricordato Kobe Bryant, parlato della lotta scudetto e sopratutto del suo futuro: “Deciderò nei prossimi mesi, aspettiamo marzo/aprile e se non ci sarà un crollo verticale, che tutti sperano da dieci anni, magari andrò avanti. In caso contrario mi fermerò, sono pronto e aperto a ogni possibilità. Voglio rimanere coerente con quello che sento, se riesco a togliermi soddisfazioni e restare ad alti livello, come in questo momento, non vedo il motivo di smettere”.
Nel corso dell’intervento Buffon ha fatto punto sul campionato: “A Napoli è stata una sconfitta brutta, dobbiamo ritrovare ferocia e umiltà. Nel corso della stagione possono capitare queste partite: se fosse stata decisiva avremmo vinto. Siamo consapevoli di essere i più forti, ma niente è scontato e abbiamo l’obbligo di fare prestazioni migliori. Il destino è nelle nostre mani, senza dimenticare Lazio e Inter. La prima, senza giocare le coppe, può avere un vantaggio; la seconda lotterà fino alla fine con Conte”.
Infine il portiere della Juventus ha rivolto un pensiero alla tragica morte di Kobe Bryant: “E’ qualcosa di inverosimile, queste disgrazie ti fanno sentire più vulnerabile. Non immagini che un mostro sacro, una leggenda sportiva come lui nel pieno della sua vita, potesse avere un epilogo di questo genere”.
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