Sarri nel post partita contro la Fiorentina
Bisogno di risposte, questo cercava Sarri e la Juventus. I bianconeri contro la Fiorentina le hanno ottenute ed è stata anche riqualificata – per così dire – la figura del tecnico juventino, bersagliata subito dopo la sconfitta contro il Napoli per alcune parole suonate un po’ nostalgiche e fuori luogo nei confronti della sua ex squadra: “Voglio essere ricordato per delle vittorie importanti”, aveva detto l’allenatore alla vigilia della gara contro i viola. Si riparte, quindi, in tal senso con tre punti pesanti e tre gol contro la squadra di Iachini. Determinanti Ronaldo, che fa doppietta, e De Ligt. Vecchia Signora che trova il successo ancora una volta grazie al suo uomo chiave. Sarri riporta la tranquillità, ma la strada da fare è ancora lunga. Le sue parole nel post partita:
Ha tratto qualche insegnamento dalla sconfitta contro il Napoli? Si è visto un passo in avanti specialmente a livello offensivo…
“La squadra a livello offensivo è stata straordinaria, ci sono tante soluzioni a disposizione. A volte non è semplice. Le caratteristiche sono diverse, per questo assemblarli nel modo giusto può dare qualche grattacapo alle volte. Ad avercene di problemi così, comunque”.
Come è arrivato alle scelte odierne, specialmente in attacco, vista la mole di alternative?
“Oggi, visto il tipo di partita che ci attendeva, contro una Fiorentina che usa il 3-5-2 e difende piuttosto bassa, ho preferito dare continuità a Douglas Costa visto che si era allenato bene”.
Dybala ha fatto un altra partita all’altezza, pur partendo dalla panchina…
“Quando uno decide la formazione va sempre a letto con un po’ di amarezza, perchè lasciare fuori Dybala è una bestemmia. Basta vedere gli ultimi 20 minuti che ha fatto oggi. Però purtroppo io mi devo occupare anche dell’aspetto equilibrio della squadra e con questi tanti giocatori offensivi, tutti fortissimi, non è chiaramente semplice”.
Anche a risultato acquisito ha chiesto alla squadra di spingere, cosa manca a questa Juventus per ritrovare un certo tipo di mentalità e assetto?
“A noi il ritmo e l’intensità non ci mancano in assoluto, ci mancano in certi momenti della partita, abbiamo momenti di energia in cui riusciamo a dare ritmo, continuità e intensità e momenti più passivi in cui perdiamo improvvisamente per 10 minuti queste caratteristiche. L’obiettivo è quello di averlo con la maggiore continuità possibile. Non è semplice perchè è una squadra che perde gli equilibri con facilità, però ci stiamo lavorando”.
Oggi altra doppietta di Ronaldo, ma anche De Ligt e Rabiot si sono messi in evidenza: sta ritrovando gli uomini chiave?
“Sì, è importante perchè Cristiano continua a segnare a ripetizione e per lui è importante perchè lo tiene in grande condizione mentale. In questo momento sta bene anche fisicamente e sta facendo tutta la differenza che noi ci aspettiamo da lui e anche di più. Stanno facendo bene anche gli altri attaccanti. E’ sempre problematico tenerne fuori uno perchè sono tutti grandi giocatori. Però la scelta oggi era dovuta essenzialmente a motivi tattici, per le caratteristiche della Fiorentina. Rabiot è in crescendo, è chiaro che comincia a fare partite importanti, il pubblico se ne è accorto da 3-4 partite”.
A livello tattico, nella sua idea di calcio, quanto è importante recuperare uno come Douglas Costa?
“Douglas è un giocatore importante, importantissimo non importante. Ha delle qualità particolari, è un giocatore rapidissimo, che salta l’uomo con grande facilità, è tecnico. E’ chiaro che lui in questa stagione ha fatto una fase iniziale estremamente positiva, poi ha avuto degli infortuni che lo hannoi fermato ripetutamente. In questo momento da 20-25 giorni si sta allenando con continuità e sta crescendo di condizione. E in partite come quella di oggi per noi può diventare un’arma importante”.
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