Scaroni: "La vocazione del Milan è giocare a calcio: pronti a ripartire"
In questi minuti in FIGC è in corso la riunione del Consiglio Federale per decidere i tempi e le modalità delle prossime partite di Serie A. L’emergenza Coronavirus infatti dovrebbe prolungarsi per tutta la settimana, coinvolgendo anche la 26a giornata di campionato. Tra le partite a rischio c’è anche Milan-Genoa, in programma domenica alle 12.30 a San Siro. Dalle prime indiscrezioni la Federcalcio, a fronte dell’ordinanza del Ministero della Salute, chiederà di giocare la partita a porte chiuse come potrebbe accadere per Inter-Ludogorets, giovedì sera in Europa League.
D’altronde lo stato d’allerta è massimo, soprattutto in Lombardia e quindi anche a Milano che deve adattarsi e rispettare tutte le misure di sicurezze. Non sono esclusi gli eventi sportivi, rinviati nella giornata di ieri a causa del divieto di qualsiasi manifestazione nelle zone “rosse”. L’ordinanza continuerà anche nei prossimi giorni e la Federcalcio sta cercando una soluzione per evitare di rimandare altre partite, tra queste Milan-Genoa di domenica prossima. L’ipotesi più accreditata sarebbe giocare a porte chiuse, è escluso invece uno slittamento a lunedì perché due giorni dopo (mercoledì sera), la squadra di Pioli sarà impegnata in Coppa Italia, nella semifinale di ritorno contro la Juventus.
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