Atalanta-Valencia fonte di contagio da Coronavirus: l’ipotesi del virologo Le Foche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:20
Atalanta-Valencia fonte di contagio da Coronavirus: l’ipotesi del virologo Le Foche
Atalanta-Valencia fonte di contagio da Coronavirus: l’ipotesi del virologo Le Foche

Le bare delle vittime portate via sui furgoni dell’esercito per essere cremate altrove, lontano. Lo scenario spettrale è il fotogramma di un’anomalia mondiale. A Bergamo, dove si registra una sepoltura ogni mezz’ora, il coronavirus sta colpendo con una diffusione e una ferocia drammaticamente unici al mondo.

Atalanta-Valencia, la “partita zero”

Probabilmente in quel distretto hanno agito più fattori trigger, i catalizzatori che attivano in modo repentino la diffusione del virus, facendolo esplodere in tutta la sua gravità” ha detto al Corriere dello Sport Francesco Le Foche, medico immunologo, responsabile del day hospital di immuno-infettivologia del policlinico Umberto I di Roma.

Uno di questi episodi potrebbe essere Atalanta-Valencia 4-1, l’andata dell’ottavo di finale di Champions League del 19 febbraio a San Siro. “Uno di questi episodi, tra i più eclatanti, potrebbe essere stato proprio quello. L’apice in termini di euforia collettiva di una stagione calcistica unica nella storia del club” ha detto ancora Le Foche. Insomma, sarebbe quella la “partita zero”.

Atalanta-Valencia fonte di contagio da Coronavirus: l’ipotesi del virologo Le Foche
Atalanta-Valencia fonte di contagio da Coronavirus: l’ipotesi del virologo Le Foche

Le conseguenze di Atalanta-Valencia

Il contagio esplode a Bergamo tra il 29 febbraio e il 3 marzo. Considerati i tempi di incubazione di 10-12 giorni, queste date sono compatibili con l’individuazione della partita come fattore scatenante. In più, nei giorni successivi alla partita sono risultati positivi alcuni tifosi e un giornalista arrivati da Valencia. Oggi è infetto quasi un terzo dei tesserati, tra calciatori e staff.

La gioia per la vittoria, l’euforia per una partita storica giocata a porte aperte, possono aver favorito la trasmissione del virus e facilitato la sua trasmissione attraverso le prime vie aeree.

Il messaggio di Gollini

In questo momento l’unica cosa che sento di fare è augurare a me stesso e a tutti voi di rimanere positivi, uniti e di amare la vita” ha scritto ieri il portiere Pierluigi Gollini in occasione del suo venticinquesimo compleanno, in un post corredato da un video delle Frecce Tricolori che si esibiscono sulle note del ‘Nessun dorma’ di Puccini. “Con la speranza che questo periodo buio possa passare il prima possibile e che presto torneremo a brillare, illuminando le strade delle nostre Città“.

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