Premier League, i giocatori possono rifiutarsi di scendere in campo
In Premier League si dovrebbe ripartire l’8 giugno. Sembra tutto pronto per tornare a parlare di calcio, ma l’ultima parola spetterà ai giocatori. Possono decidere loro se scendere in campo oppure no.
La Ligue1 termina e la Premier League riparte. Due modi diversi di concepire l’emergenza Coronavirus: in Francia hanno detto basta per precauzione, nel Regno Unito, invece, la sfera tornerà a girare sul rettangolo verde. Prevista per domani la riunione dei venti club, ma l’impressione è quella che si punterà ad una riapertura unanime per provare a portare a termine la stagione.
Con i dovuti accorgimenti, come l’utilizzo di guanti e mascherina durante gli allenamenti, il campionato riprende da dove era rimasto. The show must go on, lo spettacolo deve andare avanti ma non per tutti: secondo le ultime disposizioni, infatti, in Premier League l’ultima parola spetta ai giocatori.
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Tutti, nessuno escluso, potrebbero rifiutarsi di scendere in campo. Questo prevede il protocollo di ripartenza nel Regno Unito: l’8 giugno torna il calcio inglese, dunque. Ma la variabile dipendente della ritirata potrebbe cambiare gli equilibri delle partite. Arriva fino in fondo soltanto chi se la sente davvero, e forse è giusto così.
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