Serie A, Tommasi a Radio1: “Affrontare la ripresa in maniera logica”

Il Presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ha parlato ai microfoni di Rai Radio1: diversi gli aspetti che coinvolgono la ripresa del campionato di Serie A. Dal calendario alla questione televisiva, tutti i punti toccati dall’ex centrocampista di Roma e Verona

Damiano Tommasi, il punto sulla ripresa della Serie A a Rai Radio1 (Getty Images)
Damiano Tommasi, il punto sulla ripresa della Serie A a Rai Radio1 (Getty Images)

La ripartenza della Serie A è stata fissata. Tanti ancora sono gli aspetti da decidere e molteplici sono oggetto di discussione accorata fra gli addetti ai lavori: si passa dagli orari di disputa dei vari match alla situazione legata alle televisioni, fino all’organizzazione del calendario, ravvicinato, per permettere di portare a termine una stagione che fino a poco tempo fa rischiava lo stallo.

Damiano Tommasi ha provato a fare ordine in questa moltitudine di argomenti e suggestioni per attuare una sintesi e stilare le eventuali priorità. Senza perdere mai di vista l’aspetto – fondamentale – della salute psicofisica dei calciatori e l’impatto che le squadre di calcio possano avere dinnanzi a una fitta sequenza di impegni. L’intervento del Presidente dell’Assocalciatori ai microfoni di Radio1 ha toccato ciascun punto con dovizia di particolari.

Serie A, il punto di Tommasi sulla ripresa: “Serve maggior criterio da parte di tutti”

Damiano Tommasi fa chiarezza sui punti chiave per la ripresa della Serie A (Getty Images)
Damiano Tommasi fa chiarezza sui punti chiave per la ripresa della Serie A (Getty Images)

“Sugli orari delle partite, l’importante è fare una cosa logica e agire secondo coscienza. Se il problema è legato alla stagione estiva e, quindi, alle temperature elevate, bisogna fare in modo di giocare ad orari accettabili senza che nessuno in particolare ci rimetta. In Spagna si è deciso di giocare alle 19.15. Anche qui da noi si potrebbe pensare di giocare nel tardo pomeriggio o al massimo di sera. Per il resto, l’introduzione del cooling break può aiutare sensibilmente i giocatori nel corso dei confronti, soprattutto per gestire le energie”.

Tommasi ha poi parlato della decisione di ricominciare dalla Coppa Italia in maniera anticipata rispetto al campionato: “Capisco che alcuni dei club coinvolti possano essersi lamentati perché c’è troppo poco tempo che intercorre tra semifinale e finale, questo costringe i team a schierare immediatamente i migliori effettivi senza l’adeguato defaticamento fra un impegno e l’altro. Si voleva dare un segnale diverso iniziando con queste partite – che andranno in chiaro – prima del campionato per far capire che un certo tipo di calcio giocato può tornare. Speriamo di riuscire a trovare un punto d’incontro fra le parti”.

Altro argomento toccato è quello relativo alla possibile riapertura, conformemente ai numeri e alla ripresa di diverse attività, al pubblico negli stadi tra qualche tempo. Massima dovrebbe essere l’attenzione ai numeri: solo un certo quantitativo di persone, infatti, potrebbe assistere ai match. Tommasi la pensa così: “Credo che parlarne adesso sia prematuro, ma se progressivamente tutte le attività in Italia ripartiranno – tenendo d’occhio la situazione e gli sviluppi del COVID-19 – si potrà definire anche un piano per riaprire le porte degli impianti ai tifosi. La questione legata al caro biglietti e ai prezzi ritengo che non sarà un problema insormontabile”.

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Infine, Tommasi ha toccato anche l’argomento relativo alla diatriba aperta fra Lega Calcio ed emittenti televisive: “Credo che sia possibile – ha spiegato – trovare una sintesi fra le diverse posizioni. È ovvio che il Governo punti alla trasmissione degli eventi in chiaro per evitare assembramenti a coloro che non sono abbonati e vanno solamente allo stadio. Ammesso che si trovi un punto di incontro fra le parti, bisognerà comunque ristrutturare e modificare anche il format televisivo dedicato al calcio fermo restando che ad oggi esiste un contratto vincolante con le emittenti da tener presente”, ha concluso il numero uno della rappresentanza dei calciatori.

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