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Serie A

Mertens, che accoglienza ai Quartieri Spagnoli: il murales dedicato al belga

Anche “Ciro” Mertens ha un murales nel cuore della città. Ieri visita dell’attaccante nei Quartieri Spagnoli tra i tifosi in festa

Mertens esulta dopo un gol (Getty Images)

“Ciro, Ciro”. Ciro è sempre più napoletano, anche se Ciro in realtà non è il suo nome. Dries Mertens sempre più nel cuore dei tifosi partenopei e non poteva essere altrimenti visto che da qualche giorno ha messo un ulteriore parola nella storia che sta scrivendo a Napoli. E la parola è record.

Dopo il meritatissimo traguardo di essere diventato il miglior marcatore della storia azzurra, Dries Ciro Mertens è stato omaggiato con un murales nei Quartieri Spagnoli, popolare e popolosa zona della città dove il cuore pulsa tutto per il Napoli e i suoi calciatori. Un murales a Napoli significa di aver fatto davvero qualcosa di bello in città. È un privilegio che in pochi hanno avuto, da Maradona a Pino Daniele.

Mertens cuore di Napoli, firma il suo murales tra la gente

Mertens bacia la maglia del Napoli (Getty Images)

Nel pomeriggio di ieri il piccolo ma grande attaccante belga si è recato proprio lì dove è raffigurato con la maglia azzurra in un momento di esultanza, una delle tantissime. “Ciruzzo Mertens” è la scritta sul suo capo. E così improvvisamente la strade sono diventate come lo stadio San Paolo: cori, applausi, video, selfie e incoraggiamenti. Ieri tra quelle mura Mertens ha messo l’ennesima firma. Non con il pallone in porta, ma una vera e propria firma: il suo nome su quel murales come a suggellare un patto destinato a durare dopo il rinnovo del contratto, arrivato proprio nel giorno della finale di Coppa Italia vinta contro la poco amata Juventus. Dopo sette anni di amore, due importanti firme. Una con la società, un’altra con la città. Un legame che difficilmente potrà un giorno spezzarsi, soprattutto se Ciro Mertens continuerà a incantare i tifosi azzurri.

Per l’occasione, Mertens ha visitato anche il museo dedicato a Maradona. Un gesto importante per chi è primo tra i marcatori della storia del Napoli. Ma da quelle parti Maradona è sempre Maradona.

 

Alessandro Bianchi

Giornalista pubblicista e web content manager

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Alessandro Bianchi

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