Serie A, ESCLUSIVO Fiore: “Lazio penalizzata dalla sosta. Conte e Sarri si equivalgono”

Domani Torino-Lazio apre la ventinovesima giornata di campionato. Biancocelesti a -4 dalla Juventus capolista, granata a caccia di punti per allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione. 

Simone Inzaghi crede nello scudetto della Lazio (Getty Images)
Simone Inzaghi crede nello scudetto della Lazio (Getty Images)

La sfida dello stadio Olimpico Grande Torino inizierà alle 19 e 30. Del match, di Simone Inzaghi, della lotta scudetto, di Sarri e Conte, in ESCLUSIVA a CalcioToday.it, ha parlato Stefano Fiore, ex centrocampista biancoceleste e granata, ora collaboratore tecnico nel Perugia.

Da doppio ex, come inquadra la sfida di domani? 

“Sarà una gara molto incerta in cui il risultato conterà tantissimo. La Lazio in generale credo abbia ripreso meglio rispetto al Toro, a parte il secondo tempo contro l’Atalanta. Bisognerà vedere le condizioni fisiche delle due squadre, ma i biancocelesti sono favoriti perché il divario tecnico è elevato”.

A prescindere dal -4 dalla vetta, come sono cambiate le ambizioni scudetto della Lazio rispetto al periodo prima della pandemia?

“Sicuramente la Lazio è stata sfavorita dalla sosta. Prima del virus era in una forma strepitosa e anche in un momento magico sotto il profilo mentale. La lunga pausa ha un po’ cambiato gli equilibri, ma credo che i biancocelesti lotteranno fino alla fine e qualche possibilità di vincere lo scudetto ce l’hanno. Certo, la Juventus ha quattro punti di vantaggio e lo scontro diretto in casa, sono elementi importanti”.

Lei ha avuto Simone Inzaghi come compagno di squadra. Fiore dove lo colloca come allenatore?

“E’ prematura metterlo sullo stesso livello dei tecnici che hanno vinto molto. Rispetto ad altri però ha bruciato le tappe, ha avuto la bravura e la fortuna d’iniziare da una posizione di privilegio perché la Lazio è comunque una squadra importante. E’ cresciuto molto e in questo momento è uno dei più bravi. Bisognerà vedere quando si alzerà l’asticella cosa farà”.

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Serie A, ESCLUSIVO Fiore su ambizioni scudetto dell’Inter, Sarri e Conte

Sarri e Conte al primo anno di Juventus e Inter (Getty Images)
Sarri e Conte al primo anno di Juventus e Inter (Getty Images)

L’Inter ha 8 punti di ritardo dalla Juventus capolista. Nerazzurri fuori dalla lotta scudetto?

“Secondo me sì. Il distacco a questo punto è importante, peraltro ho l’impressione che la squadra corra meno delle altre e prende gol”.

Deluso da Conte?

“No, tutto sommato sta facendo un buon lavoro. Lui ha abituato tutti molto bene, ma al primo anno non è mai facile vincere. Prima del virus l’Inter era giustamente considerata tra le pretendenti allo scudetto, poi credo abbia pagato lo sforzo di restare attaccata alla Juventus che ha un organico più ampio. I nerazzurri hanno avuto qualche battuta d’arresto, in parte condizionati anche dal modo con cui sono usciti dalla Champions League”.

Rispetto a come partivano le squadre ad inizio stagione, meglio Conte all’Inter o Sarri alla Juventus? 

“Noi pensiamo erroneamente che un tecnico possa replicare in una squadra ciò che ha fatto in un’altra esperienza. Secondo me Sarri al Napoli aveva un centrocampo più forte di quello a disposizione nella Juventus. Sicuramente è sotto i suoi standard sotto il profilo del gioco, ma è primo in campionato e ha la possibilità di andare ai quarti di Champions League.  Tutto sommato, Sarri e Conte a mio avviso si equivalgono”.

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