Rangnick, addio ufficiale alla Red Bull: torna in panchina, ipotesi Premier

Rangnick si è ufficialmente dimesso dal ruolo di dirigente del gruppo Red Bull per tornare a sedersi su una panchina: il suo sogno è allenare in Premier League.

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Ralf Rangnick (GettyImages)

Ralf Rangnick è stato ad un passo dall’approdo alla panchina del Milan. Per mesi, la trattativa è stata portata avanti e poi i risultati hanno dato ragione a Stefano Pioli, il quale ha rinnovato il contratto per altri due anni. Evidentemente, all’ex allenatore del Lipsia e negli ultimi anni  attuale dirigente del gruppo Red Bull piaceva l’idea di ricominciare a gestire uno spogliatoio. Infatti è ormai giunto al termine il rapporto con l’azienda austriaca e Ralf vorrebbe tornare ad essere disponibile per allenare una squadra.

La separazione è diventata ufficiale in serata, quando sul profilo Twitter della società tedesca è spuntato un messaggio d’addio e ringraziamento nei suoi confronti: “Caro Ralf, dai giorni della quarta serie fino alla Bundesliga e oltre, non possiamo ringraziarti abbastanza per tutto quello che hai fatto per il club durante la tua permanenza a Lipsia. Ti auguriamo tutto il meglio, e ancora una volta: grazie per tutto!”.

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Ralf Rangnick scioglie il rapporto con Red Bull: ora pensa all’Inghilterra

Rangnick tratta la buonuscita
Rangnick tratta la buonuscita (Getty Images)

Rangnick vorrebbe svestire i panni da dirigente del Lipsia e vestire quelli da allenatore. Vuole tornare ad assaggiare il campo come due anni fa. Per farlo, secondo quanto riporta Bild, sta trattando la buonuscita con Red Bull per sciogliere il rapporto con la società. Il Lipsia continuerebbe a lavorare con l’attuale mister della prima squadra Julian Nagelsmann, il quale non dovrà più confrontarsi con un personaggio diventato un po’ scomodo nell’ambiente. Ralf Rangnick, adesso che non più sotto contratto con i tedeschi, cercherà una panchina libera, magari in Premier League. Per lui che ha lavorato solo in Germania, sarebbe una grande occasione per rimettersi in corsa a ben 62 anni. Al Milan non è stato possibile, ma il “professore” avrà sicuramente un’altra occasione.

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