Juventus-Napoli, FIGC apre un fascicolo: l’attacco del legale partenopeo

Juventus-Napoli resta un caso e la FIGC ha aperto un fascicolo per verificare il rispetto del protocollo da parte degli azzurri dopo la positività di Zielinski. Il legale dei partenopei, Grassani, si è sfogato sull’accaduto 

Il match tra Juventus e Napoli, inizialmente in programma per la serata di ieri, non è mai andato in scena. La ASL campana ha bloccato la trasferta degli azzurri, imponendo l’isolamento fiduciario dopo la positività al Covid-19 di Zielinski ed Elmas, arrivata in seguito alla partita che i partenopei hanno giocato contro il Genoa, primo club focolaio della Serie A, con 22 casi di Coronavirus registrati tra giocatori e staff.

Il presidente Aurelio De Laurentiis aveva chiesto il rinvio del match, contattando privatamente anche il patron della Juve, Andrea Agnelli, che però non ha accettato la proposta. I bianconeri si sono presentati regolarmente all’Allianz Stadium, con tanto di pubblicazione della formazione ufficiale un’ora prima dell’inizio del match, ma i calciatori del Napoli sono rimasti nella sede del ritiro a Castel Volturno. In merito alla vicenda è intervenuta questa mattina la FIGC, che ha aperto un fascicolo per verificare il rispetto del protocollo da parte degli azzurri dopo la notizia della positività di Zielinski.

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Juventus-Napoli, parla il legale degli azzurri

Juventus-Napoli, interviene l'avvocato Grassani (Getty Images)
Juventus-Napoli, interviene l’avvocato Grassani (Getty Images)

Il rischio maggiore per il Napoli è che si vada incontro ad una sconfitta per 3-0 a tavolino e ad un punto di penalizzazione. Nella giornata di domani si attende il responso del Giudice Sportivo, ma la decisione finale sembra chiara. La dirigenza partenopea, però, farà immediatamente ricorso, affidandosi al proprio legale, Mattia Grassani.

L’avvocato degli azzurri ha parlato questa mattina ai microfoni di Radio Anch’io Sport per chiarire la propria posizione sulla partita “fantasma”. Grassani si è infatti duramente sfogato: “Quello che mi indigna è che si possa pensare che ci siano delle ASL che possano condizionare il campionato per un proprio interesse. L’unico vero interesse è la salute delle persone. Il legale degli azzurri ha voluto ribadire la posizione della ASL: “E’ un ruolo primario che riconosce anche il Ministero della Salute. In caso di quarantena e contatti stretti, la normativa dice che è la ASL a decidere”.

Grassani ha poi chiarito la scelta del Napoli: “Non è il club che ha deciso di non partire per Torino. Se la squadra si fosse recata allo stadio, si sarebbe esposta a responsabilità penali e a rischi sanitari”. Infine ha concluso: “Se domani il Giudice Sportivo deciderà di assegnare il 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione, lo sport perderebbe un’occasione importante per dare un segnale diverso. Noi non abbiamo avuto scelta, i giocatori erano pronti a partire”.

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