Giuseppe Signori (GettyImages)
Il reato di Giuseppe Signori per lo scandalo Calcioscommesse cade in prescrizione: la reazione dell’ex bomber di Serie A.
Beppe Signori fu indagato per Calcioscommesse nel 2011. Passati nove anni, l’incubo per l’ex calciatore della Lazio e del Foggia sembra essere passato. Infatti, questa mattina Signori si è presentato al tribunale di Cremona per l’ultima volta: i giudici hanno finalmente prescritto il reato. Ma l’ex bomber ha rilasciato in aula alcune dichiarazioni contrariate in merito al suo coinvolgimento in questo scandalo.
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Lo storico attaccante della Serie A degli anni ’90 può tirare un sospiro di sollievo e chiudere questo brutto capitolo della sua vita. Nel corso dello scandalo Calcioscommesse è stato sotto gli arresti domiciliari per un breve periodo e ha subito anche una squalifica dalla FIGC. Oggi, il tribunale di Cremona ha emesso la sentenza definendo chiuso il procedimento sulle indagini e prescrivendo il reato.
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Beppe Signori ha dichiarato in aula: “Mi piaceva scommettere, ma in modo leale. Non ho mai truccato alcuna partita. Mi hanno rovinato la vita solo perché il mio nome garantiva interesse mediatico“. Dunque, il procedimento è stato chiuso per l’ex attaccante e anche per altri quattro imputati.
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