Inter, Bastoni suona la carica: “La Juventus è la squadra da battere”

Mancano meno di 2 giorni al big match tra Inter e Juventus e Bastoni vuole tenere alta la concentrazione. La partita si giocherà allo stadio di San Siro e il difensore nerazzurro ha presentato la sfida

Domenica l’Inter affronterà la Juventus, e sarà una sfida molto importante dal punto di vista della classifica e dell’orgoglio. A San Siro le due squadre arrivano fresche della qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, in cui entrambe hanno giocato 90 minuti più i tempi supplementari.

A due giorni dal derby d’Italia è intervenuto Alessandro Bastoni ai microfoni di Sky, presentando il big match della 18esima giornata di Serie A: “Ho giocato 3 o 4 volte questa partita, ma quando arriva è sempre una grande emozione. La Juventus vince da tanti anni, mentre il nostro è un percorso iniziato appena lo scorso anno. Non bisogna guardare la classifica, ma dobbiamo pensare a vincere anche se sarà molto difficile”.

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Inter, Bastoni parla del suo 2020 e del futuro

Bastoni Inter
Inter, bastoni sfida la Juventus (Getty Images)

JUVENTUS FAVORITA – “Parliamo di una squadra che vince da tanti anni ed è normale considerarla la favorita per lo Scudetto. Da tanto tempo domina in Italia, sta a noi e alle altre squadre fermarli. Cristiano Ronaldo? La Juve non dipende solo da lui”.

SITUAZIONE SOCIETARIA “L’Inter è un grande club e ha dirigenti in gamba, sono sicuro che risolveranno tutto al meglio. Le situazioni che accadono in alto non ci influenzano, noi pensiamo solo al campo”.

EPISODI – “Ultimamente gli episodi decidono le partite e noi ne abbiamo avuti tanti a sfavore. Da quando abbiamo alzato il baricentro siamo più aggressivi e naturalmente concediamo più occasioni. Scudetto? Pensiamo partita dopo partita”.

2020 MAGICO – “Per me è cambiato tutto alla svelta. Prima ero al Parma e poi sono passato all’Inter, dove pian piano ho trovato anche continuità di gioco. Devo ringraziare Conte per avermi dato fiducia e buttato in mezzo alla mischia, ho giocato anche una finale europea. Io sono sempre lo stesso: faccio quello che ho imparato da bambino e che mi ha insegnato l’Atalanta. Futuro? Sto bene all’Inter e a Milano”.

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