Roma, confronto con Fonseca: la richiesta della squadra

Roma, confronto in spogliatoio tra i calciatori e l’allenatore Paulo Fonseca. Le richieste di Dzeko e Pellegrini al tecnico giallorosso

Roma confronto con Fonseca
Roma confronto con Fonseca

I calciatori della Roma non vogliono che sia lui l’unico a pagare. Dzeko e Pellegrini, capitano e vice designato, hanno preso la parola in spogliatoio prima dell’allenamento di stamattina. Hanno parlato a nome della squadra, e chiesto che venisse reintegrato Gianluca Gombar.

L’ex team manager è stato licenziato in quanto considerato responsabile del caos per le sei sostituzioni effettuate contro lo Spezia in Coppa Italia. Il regolamento infatti ne consente cinque, in quattro slot e non tre se si va ai supplementari in Coppa Italia. Proprio a lui Pellegrini si è rivolto in più di un’occasione prima che la sostituzione fosse portata a termine, per ammonirlo e avvertirlo.

La Roma ha poi perso sul campo, ma in ogni caso avrebbe incassato una sconfitta a tavolino per questo errore. Ed è la seconda della stagione. Ma per i calciatori hanno chiesto a Fonseca di far tornare Gombar, su cui si erano abbattute le critiche più forti dopo la partita.

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Roma, Gombar licenziato dopo i sei cambi

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Gombar, che non si era allarmato nonostante la segnalazione di Pellegrini, aveva comunque fatto eseguire la sesta sostituzione al minuto 95, nel corso del primo tempo supplementare. In quel momento, di fatto la partita della Roma è finita. E sono volate le prime teste: la sua e quella del Global Sports office Manolo Zubiria.

L’ex team manager, figlio dell’ex capo della sicurezza, era legatissimo al vecchio presidente James Pallotta. Dopo l’annuncio del licenziamento, il portiere Pau Lopez aveva scritto un messaggio di ringraziamento sui suoi profili social per testimoniargli stima e affetto. “Tutti noi che ti conosciamo sappiamo quanto bene facevi il tuo lavoro e quante ore dedicavi. Grazie per tutto quello che hai fatto per me e per la mia famiglia da quando siamo arrivati a Roma”, spiegava, “nessuno farà meglio di te”.

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