Champions League, highlights Porto-Juve: gol e sintesi partita – Video

Champions League, guarda la sintesi di Porto-Juve. Un gol per tempo decide la partita. Deludente la prestazione dei bianconeri

Champions League, Porto-Juve (foto Getty)
Champions League, Porto-Juve (foto Getty)

Inizia malissimo il percorso della Juventus negli ottavi di Champions League. Un gol lampo per tempo condanna i bianconeri, che pagano due pesanti distrazioni difensive e cedono 2-1 in casa del Porto. La rete di Chiesa all’82’ concede speranze in vista del ritorno.

La promessa di non ripetere gli stessi recenti errori dura lo spazio di 63 secondi, fino al clamoroso errore di Bentancur che facilita l’incursione di Tarem. L’iraniano segna il gol più veloce nelle partite a eliminazione diretta da quello che la stessa Juve ha subito da David Alaba contro il Bayern Monaco nel 2013, sempre negli ottavi.

Il Porto difende con grande compattezza. Le due linee strette soffocano i tentativi di sfondamento dei bianconeri che non riescono a innescare McKennie fra le linee né a creare l’alternanza nei movimenti tra Kulusevski e Cristiano Ronaldo.

Lo svedese viene anticipato al 29′ su un appoggio promettente proprio di McKennie. La Juve, dopo aver rischiato pochi minuti prima di subire il 2-0 su un disimpegno sbagliato di Szczesny, è costretta al primo cambio obbligato: fuori capitan Chiellini che si tocca il polpaccio della gamba destra, dentro Demiral.

Mentre partono anche i fuochi d’artificio all’Estadio do Dragao, la rovesciata di Rabiot rappresenta la prima conclusione in porta della Juve nel primo tempo. Bello il gesto, centrale la traiettoria. Il portiere Marchesin respinge con qualche concessione per i fotografi.

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Champions League, la sintesi di Porto-Juve

Champions League, la sintesi di Porto-Juve
Champions League, la sintesi di Porto-Juve

Anche all’inizio del secondo tempo, la Juve subisce un gol a freddo. Passano venti secondi e Manafa brucia McKennie, salta il recupero di Alex Sandro e appoggia all’indietro per Marega. L’attaccante vanifica l’opposizione di Rabiot e la mette nell’angolino. E’ solo la seconda volta nelle ultime 14 partite a eliminazione diretta nelle competizioni UEFA che il Porto segna più di due gol.

La Juve si apre con troppa facilità in difesa, e consente poco dopo a Sergio Oliveira di calciare col mancino quasi senza essere contrastato, Szczesny respinge.

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Conceicao inserisce Luis Diaz per Otavio, Pirlo prova la carta Morata per McKennie che non è riuscito a incidere fra le linee compatte del Porto. Per effetto della sostituzione Chiesa, uno dei più ispirati nella Juve, si sposta a sinistra con Kulusevski ala destra nel 4-4-2.

Ancora Porto pericoloso al 68′ con Corona che si alza il pallone sul contrasto di Danilo e salta in rovesciata, attento Szczesny.

La Juve migliora con l’ingresso di Morata. E al minuto 82 riapre la partita. Rabiot tocca indietro per Chiesa che incrocia di piatto destro e ferma a 549 minuti la striscia di inviolabilità difensiva dei portoghesi.

Chiesa è il primo juventino diverso da Cristiano Ronaldo a segnare nella fase a eliminazione diretta in Champions League da Blaise Matuidi nell’aprile 2018 (ai quarti contro il Real Madrid).

Due minuti dopo, Morata ha la grande chance per pareggiare, ma calcia sul portiere. Finisce 2-1. Per come è andata, non è una così cattiva notizia per la Juve, che pure all’ultimo minuto protesta un rigore non concesso a CR7.

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