Antonio Conte, tecnico dell'Inter (Getty Images)
Il commento e l’analisi di Antonio Conte dopo la vittoria 1-0 dell’Inter contro il Bologna nel posticipo della 29.a giornata di Serie A.
L’Inter continua a correre verso la conquista dello scudetto. Dopo i passi falsi delle rivali, i nerazzurri vincono contro il Bologna e allungano il vantaggio in classifica. Diventano otto i punti di distanza dal Milan, prima inseguitrice, con una partita ancora da recuperare. A nove giornate dalla fine il campionato è praticamente già chiuso.
Nel frattempo diventano nove i successi di fila della capolista che allunga la striscia positiva e continua la sua marcia trionfale. Nel post-partita sono arrivate le parole di Antonio Conte, intervistato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport.
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Sullo scudetto: “Più ci si avvicina alla fine, ogni vittoria diventa pesante. Vincere su questo campo contro una squadra che ti fa giocare non tranquilla e serena. E’ stato un passo in avanti non era semplice. La nostra giornata è partita dalle 12.30, ho guardato il Milan, la Roma non quella della Juventus. Giocare dopo tutti sicuramente non era semplice, però complimenti alla squadra. Dopo le nazionali è sempre molto difficile”
Sull’abbraccio con Oriali: “Non era l’abbraccio scudetto perché si deve conquistare sul campo, deve esserci una matematica. Noi dobbiamo giocare ancora dieci partite, ci sono 30 punti da assegnare e sappiamo che il campionato italiano è difficile. Le altre rivali vedono l’obiettivo da una prospettiva diversa, noi da più vicino ma tocca a noi arrivarci per primi”.
Sull’arrivo all’Inter: “Sono stato chiamato per cercare di cambiare la storia degli ultimi anni, in tre anni l’obiettivo era vincere e costruire un progetto credibile per dare orgoglio ai tifosi. E’ sicuramente cambiato qualcosa durante il percorso, ma noi dobbiamo pensare al lavoro e al presente. Le voci esterne ci devono interessare ma non possiamo influire su queste cose”.
Sullo spirito di squadra: “Si è creato una grande unione tra me, lo staff e i giocatori. Io guardo in faccia tutti allo stesso modo, sono coerente nelle scelte e mi sono subito fatto rispettare. Si è creata una grande simbiosi, tutti diamo il massimo per l’Inter e speriamo di dare una soddisfazione ai tifosi dopo tanti anni”
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