Andrea Petagna (Gettyimages)
Dopo circa due mesi, Andrea Petagna è il primo calciatore azzurro che parla di quel Napoli-Verona: la spiegazione ai tifosi partenopei
Nel clima fresco dal ritiro di Dimaro, l’argomento bollente resta sempre lo stesso. Che cosa è successo davvero in Napoli-Verona e perché gli azzurri non hanno centrato la qualificazione in Champions League. A distanza di quasi due mesi, i tifosi chiedono ancora spiegazioni senza riuscire ad avere risposte.
Quest’oggi, però, Andrea Petagna ha rilasciato un’intervista alla radio ufficiale del club e ha parlato anche di Napoli-Verona e di quella strana notte al Diego Armando Maradona. L’attaccante azzurro è ritornato su una vicenda scottante, uno dei momenti più bui della storia degli ultimi anni della società. Ma il Bulldozer – così soprannominato dai suoi affetti e compagni – vuole guardare avanti e lancia una promessa ai supporter.
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In un’intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli, il centravanti di Luciano Spalletti ha riavvolto il nastro ed è tornato alla sera del 23 maggio: “Dobbiamo chiedere scusa ai tifosi – dice Andrea Petagna ricordando Napoli-Verona – E’ stata una pagina triste che vogliamo presto dimenticare. Ora voltiamo pagina“.
L’attaccante ha voluto concentrarsi anche sul nuovo allenatore: “E’ un onore lavorare con Spalletti. Lo vedevo in tv quando era alla Roma ed io ero piccolo. E’ un tecnico meticoloso“. Poi, Andrea ha spiegato cosa si aspetta dal suo ruolo e dal minutaggio: “Penso di avere le carte in regola per giocarmela in questa squadra. Sono a disposizione anche per fare la sottopunta. Il Napoli è forte, ne sono consapevole, ma bisogna mettere in difficoltà il mister per ritagliarsi lo spazio“.
Nel frattempo, durante la prima amichevole stagionale contro la Bassa Anaunia, Petagna ha infilato il primo centro quasi allo scoccare dei 90 minuti. Ma l’ex bomber della Spal dovrà impressionare Spalletti per guadagnare maggior considerazione all’interno dello spogliatoio, dopo un’annata un po’ deludente.
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