Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter (GettyImages)
Inter-Real Madrid lascia l’amaro in bocca ai nerazzurri anche per un record negativo che Simone Inzaghi realizza all’esordio in Champions.
Simone Inzaghi comincia come aveva finito la sua avventura in Champions League: con una sconfitta. L’anno scorso perse, con la Lazio, contro il Bayern Monaco facendo comunque un cammino dignitoso, quest’anno perde contro il Real Madrid ma è all’esordio con l’Inter. Ha l’obbligo – anche se non lo dice ufficialmente – di passare il girone visto il blasone della squadra.
A San Siro rovina la festa Rodrygo, evita un pareggio che forse – per quanto visto in campo – sarebbe stato più giusto. Anche perchè, adesso, contro Inzaghi ci sono pure le statistiche. Un esordio negativo non si vedeva da tempo: l’Inter non è abituata alle false partenze. Conte gli aveva tolto – per risultati e sostanza – l’appellativo di “pazza”. Ora, però, è fragile.
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I nerazzurri non perdevano all’esordio in Champions dal 2012, in quell’occasione ebbe la meglio il Trabzonspor. Inzaghi può consolarsi con il fatto che quell’Inter passò il girone, poi il Trabzonspor non è il Real Madrid. E menomale. Resta comunque l’amaro in bocca per una gara che poteva finire diversamente, al netto di qualche imprecisione che va rivista. Lautaro e Dzeko ancora lontani dall’intesa migliore: le notti europee porteranno consiglio, almeno si spera, anche per ribaltare qualche tabù. Alla faccia delle statistiche.
Testa al campionato per lasciarsi alle spalle una prestazione rivedibile, che deve servire a Inzaghi per ritrovare quello smalto visto finora in Serie A. Il passo falso di Marassi potrebbe essere già un ricordo: l’incognita del doppio impegno, con il relativo dispendio di energie resta, ma i nerazzurri non devono lasciarsi sopraffare. A certi livelli ogni istante è buono per crescere e ciascuna sfida diventa un banco di prova.
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