L’attaccante nigeriano Victor Osimhen, in maniera indiretta, sta facendo preoccupare i tifosi del Napoli: il motivo
Victor Osimhen sta recuperando a grandi passi dalla frattura del setto nasale riportato nel match contro l’Inter del 21 novembre scorso. L’attaccante nigeriano, molto probabilmente, tornerà in campo nel 2022 con una maschera protettiva su misura che in questi è in fase di lavorazione.
Le qualità dell’ex Lille sono sotto gli occhi di tutti e Spalletti sta vivendo un periodo poco positivo anche a causa dell’assenza del suo bomber principale.
Ad ogni modo i tifosi partenopei sono in apprensione per una questione extra-campo che riguarda proprio l’attaccante nigeriano.
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A preoccupare i tifosi azzurri è il caso relativo al trasferimento di Osimhen dal Lille al Napoli avvenuto nell’estate 2020. Uno dei giovani calciatori inseriti nell’affare, Luigi Liguori, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Fanpage.it ed ha spiegato realmente come sono andate le cose.
Ricordiamo che il nigeriano si traferì al Napoli per circa 70 milioni più i cartellini di Karnezis e dei giovani Liguori, Palmieri e Manzi usati per ridurre il costo complessivo dell’operazione.
Liguori, però, nella sua intervista ha raccontato dei dettagli inediti: “Il mio trasferimento al Lille? Non ci sono mai andato. Ho firmato il contratto a Castel Volturno. Giocavo in prestito alla Fermana, in Serie C. A giugno mi chiamò il Napoli e mi ha proposto due opzioni: potevo rinnovare per un anno e restare, o accettare di andare al Lille e firmare per tre anni, entrando nell’operazione Osimhen. Voi che avreste fatto? Ne ho parlato con il mio agente e ho accettato. Il 30 giugno ho accettato e firmato per i francesi”.
Il classe ’98, che oggi milita in Eccellenza campana, ha proseguito: “Ho chiesto di restare in prestito in Italia e ho fatto sei mesi alla Fermana e sei mesi al Lecco. Quando è finito il prestito, il Lille mi ha mandato una comunicazione dicendo che il primo luglio dovevamo essere da loro. Tutti e tre, noi contropartite nell’affare Osimhen. Ma noi non volevamo più andare in Francia, allora ci hanno proposto di lasciare sul tavolo i due anni di contratto e accettare una buonuscita”.
Infine ha raccontato tutto il suo rammarico: “Di questa situazione purtroppo non sapevo i dettagli. Loro non è che ti dicono che volevano fare plusvalenza. Ci hanno detto solo che il Lille voleva tre ragazzi giovani. Poi col passare delle settimane abbiamo scoperto tutto, ma ormai eravamo coinvolti, non potevamo più fare nulla. Questa situazione ha pesato tanto sulla mia carriera e mi fa rabbia”.
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