Il Senegal ha diramato un duro comunicato in cui rende noto che ad un calciatore è stato vietato di partecipare alla Coppa d’Africa
Tra pochissimi giorni avrà inizio la Coppa d’Africa. La manifestazione si disputerà in Cameroon dal 9 gennaio al 6 febbraio. Tra le nazionali qualificate c’è il Senegal che in rosa annovera anche alcuni calciatori di Serie A (Koulibaly, Keita Balde, Mbaye e Ballo-Touré).
La nazionale africana, però, in giornata ha diramato un lunghissimo comunicato in cui rende noto come un club di Premier League ha letteralmente vietato ad un suo tesserato di rispondere alla convocazione del CT Aliou Cissé.
Il calciatore bloccato dal Watford è Ismaila Sarr. Quest’ultimo, secondo quanto sottolineato dalla Federcalcio senegalese, è rimasto in Inghilterra per volontà del club di Premier League.
Questo, nel dettaglio, il contenuto del comunicato diramato dal Senegal: “Attraverso una mail ricevuta in data 31 dicembre 2021, il Watford ha notificato – sulla base di argomenti tanto pretestuosi quanto falsi – la sua decisione di bloccare il giocatore Ismaila Sarr. Quest’ultimo che ha espresso la sua volontà di raggiungere la nazionale senegalese in vista della prossima Coppa d’Africa. La Federcalcio senegalese ha risposto immediatamente alla suddetta mail, per confermare il mantenimento della convocazione del giocatore e l’obbligo del club di liberarlo non oltre il 3 gennaio, in conformità alla circolare derogatoria della FIFA”.
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La nota prosegue: “La Federcalcio senegalese ha risposto immediatamente alla suddetta mail, per confermare il mantenimento della convocazione del giocatore e l’obbligo del club di liberarlo non oltre il 3 gennaio, in conformità alla circolare derogatoria della FIFA”.
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Infine la chiosa conclusiva: “La federcalcio senegalese ci tiene a esprimere, con questo comunicato, la sua profonda condanna nei confronti del comportamento irrispettoso, obbrobrioso e discriminatorio dei dirigenti del Watford che cercano con tutti i mezzi di imperdire a un giocatore di giocare con la propria nazionale”.
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