Le pessime condizioni del campo di San Siro richiedono provvedimenti, ma Inter e Milan hanno filosofie diverse a riguardo
Otto partite in diciassette giorni, il tour de force imposto dal calendario asimmetrico non ha risparmiato il manto erboso dello stadio Meazza e le polemiche non sono tardate ad arrivare. Le condizioni vergognose del terreno di gioco non rendono di certo onore alla “Scala del Calcio” e a farne le spese sono innanzitutto i calciatori, ma tra Milan e Inter ci sono punti di vista contrastanti.
La polemica a distanza in realtà era già iniziata lo scorso dicembre, quando Lautaro Martinez non aveva avuto parole dolci per le condizioni del campo a seguito del match casalingo vinto dall’Inter sullo Spezia. In quella circostanza intervenne il rossonero Florenzi, sostenendo che i giocatori forti debbano saper giocare su tutte le superfici e non lamentarsi del campo. Curiosamente però il jolly del Milan fu contraddetto non da un nerazzurro, bensì dal suo stesso allenatore, Stefano Pioli.
Il mister del Milan infatti è intervenuto a sua volta dopo il match contro il Liverpool, che costò l’eliminazione dei rossoneri dalla Champions League, rimarcando l’inadeguatezza del prato verde di San Siro, tesi condivisa anche con il collega Klopp.
Se le condizioni del campo erano quindi già discutibili a dicembre, la serie serrata di partite iniziata il 6 gennaio e conclusasi ieri ha messo a nudo tutti i problemi che un terreno di gioco disastrato può causare, a cominciare dall’infortunio di Zlatan Ibrahimovic, oltre alla difficoltà di esprimersi per i giocatori più tecnici.
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Al termine di Inter-Venezia, Simone Inzaghi aveva definito il campo “ingiocabile”, mentre Paolo Maldini, pur ammettendo che le squadre milanesi meritino un campo di un certo livello, ha anche ripreso la tesi di Florenzi secondo cui il campione non è solo quello che ha una tecnica superiore ma anche una visione e una adattabilità diversa dagli altri.
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La soluzione che metterà tutti d’accordo però sembrerebbe di prossima attuazione, infatti Maldini ha aggiunto ai microfoni di Dazn: “L’idea è quella di rifare completamente il campo, nel giro di 13-14 giorni dovrebbe essere pronto. Una volta era disastroso, era sabbia, era un sacrilegio per i campioni che avevamo.” Per il derby-scudetto del 6 febbraio dunque non dovrebbe lasciare l’alibi del terreno di gioco alle squadre.
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