Il CT della nazionale azzurra femminile, Milena Bertolini, è tornata su quanto accaduto nelle scorse ore dopo le sue dichiarazioni su Zaniolo rilasciate ai microfoni di 90° Minuto
Nelle ultime ore, soprattutto sui social, è scoppiata una bufera dopo le dichiarazioni di Milena Bertolini su Zaniolo. Il CT della nazionale femminile, nel dettaglio, ieri ha parlato in un certo modo del centrocampista della Roma.
Le sue parole, durante la trasmissione 90° Minuto, sono state: “Sappiamo che emotivamente il ragazzo ha delle difficoltà, va aiutato, va educato”. Dichiarazione riferite a quanto accaduto durante Genoa-Roma, dove il classe ’99 è stato espulso per proteste dall’arbitro Abisso.
Le dichiarazioni dell’allenatrice non sono piaciute ai tifosi della Roma che su Twitter hanno lanciato l’hashtag “#zanioloeducato”. Un modo per supportare il centrocampista e per ironizzare sulle parole della Bertolini.
Lei stessa, però, pochi minuti fa ha parlato tramite l’Ansa e ha ribadito come il tutto sia stato equivocato.
Queste, nello specifico, le parole della Bertolini: “Sono profondamente dispiaciuta per i risvolti negativi che le mie parole su Zaniolo stanno assumendo. Aver estrapolato una piccola parte di quanto ho espresso, senza ascoltare interamente tutto il mio pensiero nella sua complessità, può aver contribuito a generare quest’equivoco”.
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Poi ha continuato: “Ho tentato di spiegare che la frustrazione di Zaniolo per l’annullamento del gol segnato meritava una maggiore attenzione e una maggiore comprensione, così come l’abbraccio affettuoso di Mourinho ha dimostrato in modo evidente. Ho sottolineato che, pur non intendendo giustificare le sue parole, si sarebbe dovuto comprendere la specifica situazione, senza punirlo oltremisura. Come tutti i ragazzi giovani, ritengo che anche Zaniolo vada aiutato e guidato nella gestione degli aspetti emotivi“.
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Infine ha concluso: “Quando ho parlato di educazione mi riferivo a questi aspetti, strettamente legati alla crescita calcistica. Lungi da me giudicare altri aspetti personali. Nicolò è un grande talento e un patrimonio del calcio italiano”.
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