Francia, le calciatrici potranno indossare il velo (LaPresse)
Francia, le calciatrici potranno giocare con il velo: il via libera del Ministro delle Pari Opportunità scatena le polemiche.
Solitamente contano gli scarpini, o la maniera di portare i calzettoni, e i parastinchi. Situazioni ordinarie per chiunque, anche nel calcio femminile abbiamo imparato a conoscere le dinamiche da spogliatoio che, presto, in Francia potrebbero arricchirsi di un ulteriore dettaglio: l’Hijab, il velo che solitamente indossano le donne islamiche.
La situazione è controversa per l’opinione pubblica francese non solo sul piano dello stile: la questione diviene politica. Siamo passati al livello successivo di “Sognando Beckham”. Vedere le donne che giocano a calcio non fa più scalpore, ma un velo sì.
Francia divisa a metà sul tema non appena la Ministra delle Pari Opportunità Elisabeth Moreno ha dato il via libera al provvedimento: sugli scudi l’estrema Destra con Eric Zemmour che annuncia barricate sul provvedimento. In molti pronti a opporsi nelle forze di Destra: si parla di “islamizzazione della Francia”.
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Pronta la replica di Elisabeth Moreno che sottolinea: “Questa è un’occasione unica per dimostrare ulteriormente che il calcio include e non esclude”. L’apertura a ogni tipo di credo o abitudine, dunque, investe anche il mondo del pallone di cuoio: tra chi definisce il velo come un oggetto di sottomissione della donna e dell’individuo e chi, invece, lo porta perchè parte integrante di una liturgia religiosa, si dipana un campionato di calcio femminile che alle porte di Parigi apre anche al dibattito politico.
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Sono ancora tanti i tabù con cui fare i conti fra progressisti e conservatori: certamente in un’epoca in cui parlare di avanguardia significa sposare anche determinate cause, un velo – è il caso di dirlo – di polemiche è contemplato. L’auspicio è che non facciano da argine all’integrazione religiosa e sociale: il calcio femminile ha già incontrato parecchi ostacoli di credibilità in termini attuativi e concettuali. Ora anche la morale dei costumi: le tradizioni – religiose e non – arrivano in mezzo al campo. Difficile che questa partita si chiuda sull’1-1. Palla al centro, finora, non sembra metterla nessuno.
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