Berlusconi, giallo su Perugia-Monza: la decisione a sorpresa

Il patron del Monza Berlusconi ha preso la decisione sul presenziare o meno alla sfida decisiva per la promozione in Serie A, tifosi sorpresi.

Silvio Berlusconi e Adriano Galliani ce l’hanno (quasi) fatta ancora. Il Monza è ad un passo dalla promozione in Serie A. La squadra lombarda, rilevata nel 2018, potrebbe centrare lo storico traguardo promesso dall’ambizioso imprenditore, nonché ex Presidente del Consiglio, nel momento del suo insediamento. Tra il Monza ed il sogno mai raggiunto c’è un solo ostacolo, il Perugia, ma forse non solo questo.

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Silvio Berlusconi (patron del Monza) in tribuna con sua moglie. (LaPresse)

Una partita già contraddistinta da potenziali corsi e ricorsi storici. Il teatro dell’avvenimento potrebbe infatti essere uno stadio molto caro sia a lui che al suo braccio destro Adriano Galliani: il Renato Curi di Perugia. Lì il Milan, che nel 1999 era ancora di proprietà di Berlusconi, si laureò Campione d’Italia per la sedicesima volta. Galliani ci sarà senz’altro in quella stessa tribuna, in cui già nel 1999 si rese protagonista di un’esultanza così sfrenata che passò alla storia.

Sembra incredibile immaginare Berlusconi e Galliani, che col Milan hanno vinto tutto svariate volte, entusiasmarsi così tanto per un’apparentemente “semplice” promozione in Serie A. Per rendere l’idea di cosa rappresenti l’accesso alla massima serie per i brianzoli ripeschiamo un estratto da un vecchio film di Bruno Corbucci datato 1979. Nel film Agenzia Riccardo Finzi… praticamente detective, Renato Pozzetto interpreta un investigatore privato, tifosissimo del Monza Calcio. A tal proposito è emblematica una frase in cui dichiara “Io sono del Monza, non riusciremo mai a venire in Serie A“.

Perugia-Monza, Berlusconi sì o no?

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Berlusconi e Galliani omaggiati dai tifosi del Monza. (LaPresse)

Resta solo un dubbio, oltra al risultato da portare a casa: Berlusconi ci sarà? Il programma pareva già pronto: volo privato Milano-Perugia, discorso alla squadra prima del match, passeggiata in centro e poi stadio. Alla fine però la retromarcia: Berlusconi non parte più.

L’85enne ex premier pare infatti che abbia ceduto alla scaramanzia. Perché è vero che i biancorossi devono avere la meglio sul Grifo, ma la promozione potrebbe anche essere rimandata qualora si verificasse una concomitanza di altri risultati. In quel caso l’aritmetica costringerebbe la squadra del Cavaliere ai play-off.