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Calcio

Dybala, Mertens e Belotti: quando i big non comandano più il mercato

Dybala, Mertens e Belotti sono gli esempi chiari e precisi di come ormai non ci sia più la rincorsa ai big e si pensa maggiormente al bilancio.

Dybala fa parte di quella serie di calciatori svincolati, ed è la prima volta che tanti svincolati di livello sono ancora fermi nel loro essere senza squadra. È la dimostrazione che il calcio sta cambiando, è un calcio che bada a contenere i costi. Dybala rappresentava un’opportunità ma non possiamo dimenticare che siamo a posto nel settore offensivo”. Sono queste le parole dell’amministratore delegato area sport dell’Inter, Beppe Marotta.

Dybala (Ansa)

Parole che fanno capire quanto ormai il vento sia cambiato e come le società, ormai, effettuino delle valutazioni più dal punto di vista economico che tecnico. Certo, ingaggiare uno come Dybala ha sempre il suo fascino e porta sempre a delle cose positive ma le valutazioni vanno fatte sempre a 360 gradi, soprattutto in un momento dove i ricavi sono inferiori rispetto agli anni passati.

Dybala, Mertens e Belotti: come cambia il mercato

Essere arrivati al 5 luglio con giocatori come Dybala, Mertens, Belotti, Bernardeschi e Romagnoli senza squadra, apre ad un doppio dibattito. In primo luogo, c’è da chiedersi quali siano le responsabilità delle società nel non aver gestito in tempo i vari rinnovi. In secondo luogo, quanto sia cambiata la percezione dei club nell’ingaggiare o meno un presunto top player.

Se per la prima questione, abbiamo già avuto modo di dibattere e di spiegare come, dietro alcuni mancati rinnovi, si cela la pessima organizzazione di alcuni club; per quanto concerne l’altra questione, c’è da riflettere invece sulla questione bilanci e su quella relativa ai ricavi.

In effetti, a causa della crisi economica scaturita dal covid, negli ultimi anni i club hanno registrato un -30% di ricavi, a fronte però di a stento -1% della riduzione delle spese di gestione. Un problema enorme, che sta spingendo le società a fare delle valutazioni più ad ampio raggio valutando, in sede di mercato, sia i parametri tecnici che quelli economici di ogni singolo calciatore.

Marco Di Nardo

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