Scamacca, subito guai al West Ham: i tifosi lo attendono al varco. Il 23enne centravanti romano è stato ceduto dal Sassuolo per oltre 40 milioni di euro
E’ stato finora uno dei colpi di mercato, almeno relativamente alle uscite, più remunerativi di tutta la Serie A. Gianluca Scamacca, 23enne centravanti romano, reduce da una grande stagione nel Sassuolo tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale, è stato ceduto al West Ham per 36 milioni di euro più altri 6 di bonus.
Una trattativa di grande spessore che ha portato uno dei giovani di maggior talento del calcio italiano a sposare l’idea di lasciare l’Italia per vivere un’esperienza all’estero, peraltro nel campionato più ricco e prestigioso d’Europa.
Ma il percorso che attende Scamacca nel suo nuovo club, il West Ham, non si annuncia tra i più facili, tutt’altro. Il club londinese, uno dei tanti della capitale inglese, ha disputato un ottimo campionato chiudendo a ridosso delle big tradizionali.
Va ricordato come uno dei giocatori più rappresentativi della storia del club è un italiano, l’ex laziale Paolo Di Canio che con la maglia degli Hammers (i martelli) ha scritto pagine indimenticabili.
Ma il rapporto tra gli azzurro-bordeaux e gli attaccanti non è stato sempre idilliaco, anzi.
Il compito che attende Scamacca è addirittura improbo: il giovane bomber cresciuto nei vivai di Lazio e Roma farà di tutto per rinverdire i fasti del suo illustre concittadino, ma c’è da sfatare quella che sembra una vera e propria maledizione nella storia recente del West Ham.
Come spiegato da Sportbible, infatti, l’ormai ex centravanti del Sassuolo è l’attaccante numero 51 acquistato dal club londinese a partire dal 2012 e i precedenti 50 non è che abbiano lasciato tracce significative della loro presenza.
Restando ai giocatori italiani, Marco Borriello e Simone Zaza hanno avuto l’impatto di un piumino di cipria: per l’ex attaccante di Milan e Roma due partite e nessun gol. L’attaccante lucano ha invece accumulato 11 presenze senza lasciare mai il suo nome nel tabellino dei marcatori.
Non sono poi mancati attaccanti non italiani ma con un passato in Serie A. E anche a loro non è che sia andata benissimo: tra Mido, Victor Obinna, Robbie Keane, John Carew, Mauro Zarate e Marko Arnautovic, il migliore è stato per distacco l’austriaco del Bologna (65 presenze, 22 gol).
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