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Andrè Villas Boas: “Mi manda Josè Mourinho”
Andrè Villas Boas è il giovane allenatore del Porto che domina il campionato portoghese con 10 punti di vantaggio dopo 10 giornate, con 25 gol fatti e 4 subiti.
Andrè Villas Boas ha soltanto 33 anni, ma già a 16 conobbe la celebrità. In che occasione? Il giovane appassionato di calcio e di tattica scrisse una lettera a Bobby Robson mettendo in luce gli errori tattici che lo stesso Robson aveva commesso in una importante partita di Champions.
Il mitico allenatore britannico allora al Porto la prese bene e gli rispose ringraziandolo e condividendo alcune delle critiche del giovane ragazzo.
Andrè Villas Boas è un predestinato. Di famiglia benestante, non ha mai giocato a calcio, ma di pallone capisce come nessuno. Già assistente di Robson prima e poi di Josè Mourinho (al Porto, poi al Chelsea e poi anche all’Inter), nell’estate 2009 l’allenatore classe 1977 si è “messo in proprio”, conducendo a una comoda salvezza un Academica Coimbra che pareva spacciato.
Poi nell’estate 2010 la grandissima occasione. Jesualdo Ferreira lascia la panchina del Porto e Andrè Villas Boas firma con i Dragoni. Dal suo mentore Mourinho, Villas Boas ha imparato a trasformare le conferenze stampa in siparietti imperdibili e ad attaccare arbitri e rivali a seconda del momento.
Nel suo curriculum anche un episodio curioso. Dopo il diploma all’Isef e il diploma da allenatore, Andrè Villas Boas divenne c.t. delle Isole Vergini a soli 22 anni. L’esonero arrivò dopo uno 0-9 contro le Bermudas. Ma a parte questa curiosità, tutti quelli che l’hanno conosciuto pronosticano per lui una panchina prestigiosa (non che il Porto sia un ripiego…) entro due-tre anni.
Villas Boas, insieme al tecnico del Borussia Dortmund Klopp, rappresenta il nuovo che avanza in Europa. Una cura maniacale dei particolari, disciplina tattica ferrea, gioco aggressivo: un 4-3-3 modellabile a seconda degli avversari.
“E’ anche meglio di me, avrebbe detto Mourinho a Massimo Moratti – e costa pochissimo”. Se fossimo nei panni di Benitez, non dormiremmo sonni tranquilli.
Eden Hazard, il nuovo fenomeno belga che piace all’Inter
La parola “Hazard ” fa tornare alla mente un telefilm cult degli anni ’80. Ma nella sede dell’Inter in questi giorni Hazard ha un altro significato. Stiamo parlando infatti di Eden Hazard, trequartista belga classe 1991 che quest’anno ha collezionato 30 presenze e 4 gol nel Lille, campionato francese. Tecnica super, tiro potente, accelerazioni, ambidestro, visione di gioco. Unico “difetto”, è alto solo 1 metro e 70. Cassano + Giovinco, per dare un’idea, ma in prospettiva Eden Hazard è molto molto di più. Qualche mese fa, i dirigenti della società francese gli hanno prolungato il contratto fino al 2012. Hazard ha già esordito nella nazionale belga, lo scorso novembre. Barcellona e Inter sono i due club che hanno seguito con più frequenza le prove del giovane negli ultimi mesi, ma il Lille potrebbe aspettare ancora un anno per cederlo, così da far aumentare la sua valutazione. Se è vero che Moratti si innamorò del Chino Recoba dopo aver visto una videocassetta con i suoi gol nel 1997, i tifosi dell’Inter devono sperare che il presidente si imbatta in qualche filmato della giovane stella belga. Hazard val bene una follia.
Ederson, ecco il nuovo Kakà che piace a Barcellona e Inter
Il Barcellona è interessato a Ederson, centrocampista brasiliano del Lione. Sul giocatore, secondo il procuratore Antonio Caliendo, che lo scovò in Brasile nella Juventude, c’è anche il concreto interesse dell’Inter. Il prezzo del cartellino tuttavia è davvero elevato, di poco inferiore ai 20 milioni di euro. Ederson Honorato Campos, classe 1986, ha giocato una stagione stratosferica all’Olympique Lione, dopo 4 stagioni al Nizza. Trequartista atipico, altro più di 1 metro e 80, attacca gli spazi con la stessa attitudine di Kakà. El Mundo Deportivo, quotidiano vicino all’ambiente blaugrana, punta su un suo passaggio immediato in Catalunya.
Cruz al Panathinaikos, che contratto!
Julio Cruz è un giocatore del Panathinaikos. L’ex attaccante dell’Inter si sarebbe accordato firmando un biennale nella tarda serata di ieri. Il bomber di Santiago del Estero, dopo le esperienze con River Plate, Feyenoord e Bologna, era arrivato all’Inter nel 2003. Nonostante non abbia mai avuto il posto da titolare fisso, “il giardiniere” ha segnato più di 50 gol. Moratti non gli ha offerto il rinnovo, e il contrattone di fine carriera per Cruz arriva dalla Grecia. Nei giorni scorsi Cruz aveva detto alla stampa greca: ”La piazza mi piace, l’offerta c’è, e anche la possibilità di giocare in Champions è molto importante”. Un finale di carriera davvero prestigioso per Cruz: la bellezza di Atene, il calore straripante del pubblico dello Stadio Olimpico e un contratto di più di due milioni a stagione.
Otamendi all’Inter: è il nuovo Samuel
Una stagione in prima squadra è bastata per imporlo all’attenzione degli osservatori dei più importanti club europei. Nicolas Otamendi, difensore argentino del Velez Sarsfield, classe 1988, è con ogni probabilità il nuovo difensore centrale dell’Inter 2009/2010. Jose Mourinho è rimasto stregato dal giovane centrale di Buenos Aires,e ha dato l’ok all’operazione. La personalità e la sicurezza, nonostante l’età, sono le doti migliori del giocatore. Maradona l’ha già fatto esordire in Nazionale. I tanti argentini dell’Inter (Zanetti, Cambiasso, Samuel) renderanno semplice l’ambientamento di Otamendi. Al Velez andranno 5 milioni.