A metà ottobre si è sbloccato Arkadiusz Milik. Nella sfida di qualificazione tra Polonia e Macedonia, l’attaccante del Napoli ha segnato il gol del definitivo 2-0, entrando dalla panchina. L’inizio stagione infatti non è stato fortunato per Milik, vittima di un infortunio e della grande concorrenza. In particolare a Napoli, dove è sceso nelle gerarchie di Ancelotti, che finora ha preferito i nuovi acquisti Llorente e Lozano.
Il periodo è molto delicato, come sottolineato dall’intervista a fine partita dell’ex Ajax: “Mi piacerebbe giocare un po’ di più, avere più di 15 minuti a partita, ma non dirò altro, è meglio”. Un chiaro riferimento alle scelte di Ancelotti, un piccolo sfogo dopo un avvio a dir poco complicato. Le poche chance che ha avuto però non sono state sfruttate, per questo la maglia da titolare è ancora tutta da conquistare.
Per un bomber come Milik è fondamentale ritrovare continuità e con l’abitudine col gol, un po’ perso a Napoli. L’anno scorso, a livello di numeri, è stata la miglior stagione in azzurro e sembrava arrivata la svolta. Quest’anno però è ricominciato tutto da capo e il polacco si aspetta più riconoscenza, per quanto fatto negli anni passati. I tanti infortuni hanno condizionato la sua carriera, ma Ancelotti non lo vede in forma e non può favorire nessuno (vedi il capitano Insigne).
In ogni caso Milik è convinto di poter fare la differenza, come spiegato ai microfoni di Polsat Sport, nella seconda parte dell’intervista: “Si sa che tutto dipende da me, dalle mie gambe. Ho fiducia in e stesso, ma dipende dalle partite e dai minuti. Se non ci sono minuti è difficile ottenere una buona prova”. Al Napoli sono fischiate le orecchie, vedremo se alla ripresa del campionato cambierà qualcosa.
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