Ibrahimovic al Milan, la situazione
Ibrahimovic al Milan. Lo svedese prende tempo, le basi ci sono, la voglia anche ma manca ancora qualcosa. La differenza la fanno i dettagli: lo svedese chiede più di quello che hanno offerto i rossoneri finora, si parla di tre milioni a stagione più sei nella prossima. Non basta. Inoltre c’è il fattore tempo: l’ex Galaxy il secondo anno in rossonero lo vorrebbe garantito, mentre da via Aldo Rossi lo concederebbero soltanto in caso del raggiungimento del quarto posto. Massara frena gli entusiasmi: “Ipotesi plausibile, ma non c’è una vera e propria trattativa. Nel caso andrebbe considerato come un rinforzo dal primo gennaio in poi. Anche se potremmo tesserarlo da subito. Abbiamo fiducia in Piatek, a questa squadra può dare moltissimo“.
Sembrano ci siano piccoli aspetti da limare, ma queste divergenze assumono un’importanza particolare nel momento in cui il Milan non è l’unica squadra sul giocatore: l’interesse del Napoli è concreto, Ancelotti aspetta, i propositi ci sono. Lo stesso vale per il Bologna, il fuoriclasse si sentirebbe spesso con Mihajlovic a tal proposito. Bigon, in tal senso, ha precisato che questa trattativa avrebbe il sapore di una suggestione: “Il mister e Ibra hanno un contatto diretto, l’attaccante ha detto che decide a dicembre. Noi ci siamo. Aspettiamo le sue decisioni e saremo felici di parlarne quando tutto sarà più chiaro. La questione Ibrahimovic è unica proprio per il rapporto che c’è tra Mihajlovic e lui“.
Questione di chiarezza, dunque. C’è tanta carne al fuoco e lo svedese se la prende comoda, non ha fretta, secondo Sky Sport, la prossima settimana sarà decisiva per il suo futuro. Certamente su Ibra è corsa a tre: ogni squadra avrebbe buone possibilità di annoverarlo in rosa. L’ultima parola spetta a lui, come sempre, è imprevedibile.
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