Serie A, le 5 partite più belle del 2019 – Video highlights

Serie A, le 5 partite più belle del 2019
Serie A, le 5 partite più belle del 2019

Cinque partite per ricordare il 2019 della Serie A. Cinque sfide che racchiudono la magia e lo spettacolo del calcio italiano. Un modo per salutare l’anno a suon di gol e sperare che il 2020 possa regalare ancora emozioni, giocate d’alta scuola, partite incerte fino al 90′ e oltre.

Milan-Inter 2-3

In un’anticipo di primavera, il 17 marzo 2019 naufraga il Milan di Gattuso. I rossoneri non perdevano da ottobre ma cadono dopo cinque vittorie di fila e dieci partite senza sconfitte. L’Inter resta imbattuta per il sesto derby consecutivo: non succedeva dal 1999. Finisce 3-2 in una festa del gol, con cinque marcatori diversi. Nella notte amara del Milan anche la lite in panchina tra Kessié e Biglia.

Vecino al 3′ segna l’unico gol del primo tempo: è la rete più rapida in un derby di Milano in Serie A da aprile 2011 (Pato per il Milan, dopo 43 secondi).

L’uruguagio fa soffrire Paquetà, che si perde nel 4-3-3 di Gattuso. Suso e Calhanoglu non aiutano, e nel secondo tempo di testa raddoppia De Vrij prima del guizzo di Bakayoko. Lautaro Martinez su rigore (fallo di Castillejo su Politano) diventa il primo giocatore dell’Inter a segnare nel suo primo derby dopo Candreva nel novembre 2016. D’orgoglio il finale del Milan. Il tap-in vincente di Musacchio accende la coda della partita, una gran parata di Handanovic lasciano al Milan solo il rimpianto di una grande illusione.

Atalanta-Roma 3-3

E’ bella e incompiuta la Roma di Di Francesco che il 27 gennaio 2019 si fa rimontare da 3-0 a 3-3 sul campo gelato dell’Atalanta, che aveva recuperato tre gol di svantaggio in Serie A solo al Foggia di Zeman nel 1992 (da 1-4 a 4-4, inarrivabile quarto d’ora finale di celebrità per Cornacchia). I novanta minuti raccontano il trionfo double-face di un calcio insieme attraente e approssimativo.

Dzeko, che a Bergamo non aveva mai segnato, firma la doppietta con i primi quattro tiri della partita: aveva segnato altrettanti gol con i precedenti 68. Il tris di El Shaarawy al 40′ spalanca le porte su un abisso di dubbi e di immaturità per la Roma che per la prima volta da ottobre 2011 non va mai al tiro nel secondo tempo.

Il gol di testa di Castagne al 44′ sposta l’equilibrio emotivo della partita. Nella ripresa la Roma è assente ingiustificata. L’Atalanta dei difensori goleador accorcia ancora con Toloi prima dello show di Zapata, primo giocatore nella storia della squadra a segnare per otto partite di fila in Serie A. I paradossi della sua partita, specchio di una sfida sfuggente, si racchiudono nei 46 secondi tra il rigore tirato alle stelle e il gol del 3-3 su assist di Ilicic. “La personalità non si compra” commenta amareggiato il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco.

Lazio-Atalanta 3-3

All’Olimpico, il 19 ottobre ma contro la Lazio, è l’Atalanta a sprecare tre gol di vantaggio nel primo anticipo dell’ottava giornata di campionato. I nerazzurri squadernano spettacolo nel primo tempo segnano tre gol in un quarto d’ora con Muriel (doppietta al 23′ e al 28′), primo atalantino in gol nelle prime tre trasferte di A dal 1994-95 quando Opta ha iniziato a raccogliere questo tipo di dato, e Gomez (37′), in gol in tre match consecutivi per la prima volta nella sua carriera in Serie A.

Due rigori di Immobile e un gol di Correa valgono alla Lazio il primo pareggio raggiunto ribaltando tre reti di svantaggio dal dicembre 2008, contro l’Udinese.

Gasperini contesta i due penalty che confermano le qualità dal dischetto di Immobile. Tra il suo primo gol e la rete di Correa passano 42 secondi. E’ il momento decisivo che cambia la storia della partita.

Juventus-Napoli 4-3

Sarri assiste a distanza alla prima della sua Juve contro il Napoli. Allo Stadium finisce 4-3, primo scontro diretto a Torino con sette gol segnati da marzo 1993. Per un’ora la Juve domina. Danilo (16′) segna dopo 29 secondi dal suo ingresso in campo: nessuno era stato altrettanto rapido ad andare in gol in Serie A all’esordio con una nuova maglia dai tempi di Duván Zapata con la Sampdoria a settembre 2017 (dopo 17″). Danilo è anche il primo giocatore della Juventus a segnare al debutto in campionato in bianconero dopo Miralem Pjanic (10 settembre 2016 contro il Sassuolo).

Al 19′ raddoppia il grande ex Higuain, al terzo gol con un totale di quattro tiri nello specchio tentati contro il Napoli in Serie A. Il 3-0 di Cristiano Ronaldo sembra chiudere la partita. Il 4-2-3-1 di Ancelotti è molle a centrocampo. Più razionale e familiare l’assetto nel secondo tempo. Tra il 66′ e l’81’ il Napoli pareggia con Manolas, Lozano, primo messicano a segnare in Serie A che fa impazzire un rivedibile De Ligt, e Di Lorenzo.

Gli azzurri, prima squadra a segnare e subire almeno tre gol nelle prime due giornate di Serie A, crollano a tempo scaduto. Una gara a lungo senza logica si chiude con il finale meno comprensibile, l’autorete di Koulibaly, primo azzurro a firmarne una contro la Juve dopo Ciro Ferrara nel dicembre 1993.

Cagliari Sampdoria 4-3

Sarà difficile dimenticare la vittoria numero 400 in Serie A del Cagliari. I rossoblù, sotto 1-3 al 70′ contro la Sampdoria, ribaltano la partita. Cerri al 96′ completa un 4-3 che fa epoca.

La Samp va due volte in vantaggio con Quagliarella (38’ rig) e Ramirez (52’). Al 69′ da fuori accorcia Radja Nainggolan che non andava a segno in tre presenze di fila in Serie A dal febbraio 2017 con la maglia della Roma (quattro in quel caso). Un minuto dopo, è ancora show di Quagliarella che tocca quota 156 gol nella massima serie, raggiungendo Filippo Inzaghi, Luigi Riva e Roberto Mancini tra i migliori marcatori all-time.

Ma lo spettacolo deve ancora cominciare. In due minuti, tra il 74′ e il 76′, pareggia Joao Pedro, secondo giocatore nella storia del Cagliari a realizzare almeno nove reti nelle prime 14 partite di campionato dopo Gigi Riva. Le gambe dei difensori sampdoriani tremano, non quelle di Cerri che al 96′ salta più alto di tutti e realizza il suo primo gol in A dal marzo 2017: giocava a Pescara, e anche allora aveva deciso una sfida contro la Sampdoria.

Il Cagliari vince per la terza volta nella sua storia in Serie A dopo essere andato sotto di due gol e sogna un posto in Champions League.

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